Recensione spot
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Genere

Outer fusion

Data di uscita

Ottobre 2008

Pubblicazione

01 Novembre 2008

São Paulo Underground

The Principle Of Intrusive Relationships

Aesthetics USA

Poche storie: se l’Artista ha la maiuscola e di conseguenza è serio e rispettoso di sé stesso e del proprio pubblico, non sta a guardare se deve cambiare pelle. Nella continuità, magari, ma che cambio sia e all’inseguimento tenace di umori e intuizioni si vada, parimenti dietro a neuroni e istinto. Da dieci anni questo va facendo Rob Mazurek: rimettere in discussione il proprio - di per sé già multiforme - bagaglio culturale, litigare per subito riappacificarsi con ciò in cui crede e centrando in pieno il bersaglio di una musica totale. Per questo ha di volta in volta bisogno di circondarsi della gente “giusta”, dei sodali che al meglio incarnano la progettualità da lui collocata a monte di un disco. 

Ecco i motivi che spiegano l’allargamento dell'originario "duo" (Rob Mazurek + Mauricio Takara) per un secondo atto dove il São Paulo Underground diviene, di fatto, un quartetto che incorpora Guilherme Granado e Richard Ribiero, percussionisti che non si negano nulla in fatto di elettronica e sperimentazione. Ne deriva un suono ulteriormente stratificato per quanto attiene la componente percussiva (si veda a mo’ d’esempio la sarabanda da capogiro Pulmoes), nella quale le suggestioni di un paese che fa giornalmente i conti con le proprie origini tribali emergono chiare e, nondimeno, si amalgamano agli altri sapori senza prevaricare la ribollente mescolanza.

Che è la “solita” che abbiamo imparato ad ammirare: congerie intricatissima di post-rock, jazz elettrificato ed elettrizzante, echi krauti e tropicalisti, movenze astratte e solidità strutturale. Non concede pause, The Principle Of Intrusive Relationships, preferendo travolgere l’ascoltatore accerchiandolo e ipnotizzandolo con quarantacinque minuti privi di soluzione di continuità, aperti dal caos palingenetico di un Sun Ra tra le lande di Bitches Brew che si concede una batucada (!) di Final Feliz e il commiato saporoso di transamericano meticciato Só Por Precaução. In mezzo di tutto e di più e insieme appassionatamente: risacche elettroniche in movimento e mutazioni etnofunk alla Eno/Byrne, vibranti storture percussive e fughe cosmiche d’impronta davisiana. C’è il senso della storia e la voglia di andarvi a fondo, di capire i meccanismi del suono e assemblarli in forme per quanto possibile inaudite. C’è da restare al pari ammirati e sbalorditi se non sono gli onanismi privi di forma che vi interessano: coi tempi che corrono, non è roba da poco.

(7.8/10)

Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)