Recensione
Hi bi no ne Sawako, Daisuke Miyatani
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Elettronica Voti redazione e staff

Sawako, Daisuke Miyatani

Hi bi no ne

Schole

Linee elettroniche dal carattere post-moderno e delicatezze dal sapore romantico  per l’artista giapponese Sawako, attenta alle mutazioni digitali ed estetiche. Un’insita espressiva capacità composita nella manipolazione del linguaggio video e audio, fatta di  sperimentazioni di confine tanto effimere quanto numeriche, un’evoluzione per il neo- progetto Hi bi no ne che la vede cimentarsi in collaborazioni d’eccelenza con Daisuke Miyatani di cui sicuramente ricorderete le riuscite poetiche in microsuoni di Diario,e che ritorna (dopo Hume Bitter Swetts ) alla “12k” (label di Taylor Deupree). Hi bi no ne non dimentica le sottili  fluidità   di  Madoromi  ma ne controlla le direzioni  trai  suoni ambient tanto cari a Miyatani e la linea vocale breathy della stessa Sawako. Superfici che scorrono e si lasciano andare nelle neo- ambientazioni di (Small Planet), che si colorano con chitarre acustiche ed organi (Hanauta),ma cambiano rotta distaccandosi dal linguaggio (PVG), quasi celandone l’immagine, liberandosi dal tema identificabile di una traccia. Equilibri che improvvisamente si spezzano nelle rapide elettroniche ([ ]) o nelleaccelerate rotture di un (Flash Back) per poi ritrovare forma nella pioggia glitch di (Sou) ed infine cullarsi in acustiche filastrocche gentili (I’m home).  Frammenti sonori che galleggiano e disegnano dinamiche nell’aria con la consapevole essenza dei pieni e dei vuoti, frammenti delicati che scintillano tra ricordi d’infanzia e le realtà di suoni sottili che acquistano consapevolezza e purezza attraverso le dirompenti elettroniche rotture. Quattordici sculture sonore dalla qualità impeccabile che non possono far altro che  confermarci carattere e creatività.

(7.2/10)

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

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