Recensione
Oh! Mighty Engine Neil Halstead
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Folk songwriter Voti redazione e staff

Neil Halstead

Oh! Mighty Engine

Brushfire

Non sai come accoglierlo il disco solista di uno che, nelle due band in cui ha sin qui militato (Slowdive e Mojave 3), ha sempre recitato da leader riconosciuto. Puoi considerare il passo come preludio allo scioglimento del gruppo madre, oppure ritenerlo frutto della voglia di sperimentare nuovi linguaggi. Sleeping On Roads, predecessore datato 2002 di Oh! Mighty Engine, faceva in realtà il possibile per smentire ambo le ipotesi: prossime ai 3 del Mojave erano le atmosfere meditative e sospese, il senso estatico per la pop song e i rimandi mai scontati alla triade Young/Drake/Parsons; immutati la scuderia e il team di collaboratori. Inoltre, a quel più che soddisfacente lavoro ne seguirono due dei Mojave 3, non distanti dai maturi Go-Betweens e mediamente riusciti. 

A sorpresa, invece, la seconda sortita spariglia le carte: il raffinato arredatore d’ambienti Mark Van Hoen non è della partita, il disco vede la luce per i tipi della Brushfire di (urgh!) Jack Johnson e il Nostro, chissà quanto casualmente, sterza ad eccezione delle più vivaci Always The Good e Queen Bee verso una dimensione strumentalmente più spoglia. Senza tuttavia rinnegare le radici e tenendosi stretto il country-folk osservato da questo lato dell’Atlantico (No Mercy For The Muse; Baby, I Grew You A Beard), messo a bagno in lucida orecchiabilità (A Gentle Heart, Paint A Face) e malinconia più o meno sorridente (Spinning For Spoonie, Sometimes The Wheels).

Roba che per imporsi non ha bisogno di sbraitare, esibire proclami o torturare le orecchie: le basta farsi trovare al posto giusto quando è l'ora. Possibilmente nel momento in cui la notte scolora nel mattino o il pomeriggio fa lo stesso con la sera. La piega che prenderà il futuro resta comunque ambigua e queste dodici composizioni si guardano bene dallo sbrogliare il bandolo. Non vogliono farlo e nessun senso ha crucciarsi e recriminare alcunché. Diversi i tessuti, l’abilità del sarto resta inalterata, confermandone una volta di più l’elevato lignaggio

(7.0/10)

Scheda: Neil Halstead

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)

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