Recensione
Morto Morkobot
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Free-rock Voti redazione e staff

Morkobot

Morto

Supernatural Cat Records

Il Mostro perde una “s” e diviene Morto. Ma non muore affatto il suono dei tre deflorati Lin, Lan e Len, né tanto meno la ferocia del loro padrone Morkobot che – storiella vuole – li obbliga a sottostare ai suoi impulsi musicali più beceri. Il terzo tassello della trilogia aliena arriva a due anni esatti dal secondo titolo e si manifesta a noi miseri umani sotto le sembianze di una unica suite di 40 minuti spezzata in 3 movimenti. Una operazione che ricorda molto da vicino quella compiuta da un altro trio di pazzi: gli Oneida dell’ultimo Preteen Weaponry. Se però nel full-length dei newyorchesi ad esser preso di mira era l’universo krauto nella sua accezione più ipnotica, nel caso dei tre italiani è l’intero universo al nero ad essere materia di indagine, stratificazione e devastazione. Gli incroci della minimale  strumentazione del trio (due bassi e batteria + un occasionale synth) hanno modo di sbizzarrirsi nelle tre lunghe suite alternando passaggi rarefatti, meditati e sinistramente alieni con impressionanti sfuriate -core (il prefisso aggiungetelo voi, dato che può variare di minuto in minuto) ed esplosioni soniche che abbracciano tutta la musica estrema dell’ultimo 30ennio buono. Quello contenuto in Morto è un oceano di suono in continuo movimento/mutamento in cui hanno ragione d’essere sia i rimandi musicali più riconoscibili, sia quelli a fenomeni extramusicali come HP Lovecraft (altezza Kadath o Le montagne della follia) o l’immaginario cinematografico sci-fi. Forse il passo decisivo per Lin, Lan e Len, quello del non ritorno. Ne sarà felice Morkobot.

(7.2/10)

Scheda: Morkobot

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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