Recensione
No End To Limitations Manuok
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Folk Voti redazione e staff

Manuok

No End To Limitations

Macaco Records

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Scott Mercado è uno che il folk sa come trattarlo. Prova ne è il fatto che una band dal passato glorioso e il presente luminoso come i Black Heart Procession, lo ha voluto in pianta stabile in formazione live come polistrumentista. Tra una collaborazione e l'altra – in carniere anche Mr. Tube, Via Satellite, Trost, Pilotram, Devics – il Nostro ama tuttavia dare la sua versione dei fatti sulla musica che gira intorno, confezionando piccoli gioiellini come il primo omonimo disco a nome Manuok o questa seconda prova sulla lunga distanza. Un'opera che in Italia esce sotto l'egida di Macaco Records. Neanche a dirlo la scuola di appartenenza è a grandi linee la stessa della band di Pall Jenkins: malinconie in chiaroscuro, tessuti strumentali in genere minimali – ma alla bisogna “ripassati” con batteria e chitarra elettrica -, pianoforte, chitarra acustica, ottoni, per un disco la cui vera forza non sta tanto nel fascino del primo impatto quanto nel carattere delle melodie. Talvolta lunatiche e fuori giri - come nel caso di You And I - in altri casi più in linea con l'immaginario intimista che comunque contraddistingue la proposta dell'americano – Andrew So Far, Always Losing Things -, spesso caratterizzate da un'obliquità che affascina - The Day Of o le reminiscenze Rogue Wave di Serves You Right -, si insinuano con grazia e faticano a farsi dimenticare. Non bastasse questo, in qualche frangenteemerge anche la voglia di Mercado di giocare con gli stili e le soluzioni insolite, siano esse le basi elettroniche di Warship o il trip-hop di Almost Home, per un'idea di musica che fa dell'equilibrio melodico e della coesione un elemento imprescindibile.

 

(7.3/10)

Scheda: Manuok

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Folk

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