Recensione
Convivial Luomo
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Electro pop, minimal Voti redazione e staff

Luomo

Convivial

Huume Recordings

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La minimal se ne va e ritorna l’essenza del party senz’ombre, quello che non ha bisogno di trucchi o di effetti speciali: non servono quando ci si trova a tavola e si banchetta con un padrone di casa gradevole come Sasu Ripatti. Luomo torna nel suo lato più pop oriented e lo fa con una serie di personaggi in parte sconosciuti (l’amica di Helsinki Johanna Iivanainen, una nuova voce dalle sfumature icesoul) e nomi storici della scena ritmo (il culto Robert Owens, Cassy del Panorama Bar, Sascha Ring degli Apparat e Jake Shears degli Scissors Sisters). Il suono salta la minimal e porta dentro al club ancora una volta il balearic. Ma non solo come sound, anche come estetica: una cosa che va contro l’horror londinese e che si unisce al ‘movimento’ ambient riportato in luce da Middleton.

Finisce la devozione verso le atmosfere del grime e si riapre quindi una stagione che non è mai finita. E poi il buon vecchio Ripatti che salta da un progetto all’altro senza infatuarsi troppo di uno stile, ci ricorda quei produttori che negli anni 90 cambiavano rotta ad ogni disco, quella sintonia per il mix di voci ed esperienze che oggi è tornata a galla e che se volete chiamatela pure mesh-up. Si va dalle splendide Have You Ever e Love You All (il singolo che sbancherà per le sognanti atmosfere à la Röyksopp) alla vocalità graffiante di Johanna Iivanainen (Nothing Goes Away è pronta per un remix minimal dei Simian Mobile Disco, Slow Dying Places una vocoderata anni 80 da paura) per poi consolidare il tutto con il club (il pezzo con Owens) e il glitch garage con Chubbs (Gets Along Fine). Un disco per tutti i palati, non solo elettrici.

 

(7.0/10)

Scheda: Luomo

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Electro pop, minimal

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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