Recensione
Outside Our Gates Liz Durrett
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Slow-folk Voti redazione e staff

Liz Durrett

Outside Our Gates

Warm Recordings

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La “nipote d’arte” Liz Durrett con questo suo terzo album fa finalmente parlare di sé. In positivo, ovviamente. Suo zio Vic Chesnutt abbandona la cabina di produzione, dalla quale aveva aiutato la Nostra nei suoi primi due lavori in studio, assumendo stavolta il semplice ruolo di strumentista. Outside Our Gates, prodotto dalla mano esperta di Eric Bachmann (Archers Of Loaf, Crooked Fingers), si differenzia dai dischi precedenti non per il mood, questo sempre dolorosamente sommesso, ma per accorgimenti sonori – fiati, archi, rumori di fondo – che vanno a impreziosire gentilmente lo scheletro folk della maggior parte dei brani, fugando ogni rischio di monotonia. Protagonista assoluta è la voce della Durrett, che con le sue sfumature al limite del drammatico riesce a emozionare convincendo.

Ha personalità, coraggio e coerenza la giovane cantautrice. Ma soprattutto dà l’impressione di avere qualcosa di veramente prezioso da raccontare, e non importa se questo qualcosa possa straziare intimamente: l’importante è comunicarlo. Canzoni come la bellissima e crepuscolare We Build Bridges (nella quale lo zio la accompagna anche vocalmente), la giostra di vertigini ed emozioni quale è All Of Them All e la poetica e sospesa The Sea A Dream con il suo finale a cappella fanno dell’ascolto di questo album un’esperienza unica ed arcaica. Cat Power, Jolie Holland e Lisa Germano restano soltanto riferimenti aleatori, ora che Liz Durrett è uscita dal proprio cancello.

 

(7.5/10)

Scheda: Liz Durrett

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Slow-folk

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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