Per chiudere la trilogia cromatica avviata con Blu (Mescal, 2002) e proseguita con Gialloelettrico (Mescal, 2004), Garbo sceglie il colore del vetro, quindi trasparenza e fragilità, diaframma-veicolo di tutti i colori e i non-colori possibili. Come nei due capitoli precedenti, le canzoni sono stralci di urbanità tormentata, quadretti d’un quotidiano in bilico tra sensibilità residua (e indomita) e il languido abbraccio dell'alienazione. C'è però in quest'ultimo lavoro un tono più caldo, uno schiudersi del cuore che sposta le coordinate verso quello che potremmo definire a tutti gli effetti cantautorato, seppure in chiave ora electro-pop e ora spiccatamente wave.
Tra una melodicissima "Voglio morire giovane" - le virgolette sono comprese nel titolo - scritta dall’appunto giovane Tao (che presta pure la voce) e una Lei che scomoda i Depeche Mode più brumosi, tra una Più avanti che sembra Joe Jackson versione cyber e una No in fregola Ultravox!, passando dall'ibrido Brian Ferry/David Sylvian di Chi sei alla invero sorprendente Baby I Love You che rilegge i Ramones con stazzonato divertissement, per finire con una La mia finestra dove vengono chiusi cerchi venticinquennali citando l'antica Generazione, sembra delinearsi un concept dedicato alla generazione (appunto!) ecstasy, alla sua spersa condizione emotiva/esistenziale, osservata con palpitante distacco, evitando la trappola delle sentenze e dei consigli.
(7.0/10)
Scheda: Garbo
Pubblicazione: 01 Novembre 2008
File under: Pop wave
Abbonati al feed di Stefano Solventi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









