Mi resterà l'irrisoria, ridicola consolazione d'aver assistito ad un concerto - splendido - del loro ultimo tour, dove ho potuto verificare quanto già appariva chiaro nei lavori in studio: grande abilità e sensibilità sugli strumenti, interplay formidabile, uno stare sul palco che tradiva la generosità artistica e la modestia del carattere, soprattutto quella tensione "progressiva" che non disdegnava l'indagine artigiana sul farsi dei suoni, non esclusi quelli all'apparenza più compromessi con l'elettronica.
Il rimpianto seguito allo shock della morte improvvisa di Esbjorn Svensson, avvenuta lo scorso giugno mentre il pianista praticava sub, trova nuovo carburante con la pubblicazione di questo Leucocyte, il decimo album live esclusi. E’ un disco assieme postumo, prematuro, sostanzialmente incompiuto. Del resto non potevamo attenderci molto di più da due giornate di sessioni senza rete tra un concerto e l'altro, con un'idea da seguire mettendone a fuoco la sagoma, abbozzandone i contorni con inevitabile dispersione di lucidità ed energia. Dan Berglkund e Magnus Öströml hanno ben lavorato in post-produzione, ciò non toglie che il piano sovente stazioni sotto la linea di galleggiamento, talora fragile e sperso, anche se nel complesso certi passaggi stordiscono per la consueta lancinante delicatezza. Il "come" e il "se" in agguato praticamente in ognuno di questi quasi 70 minuti non distraggono però da ciò che appare evidente: per gli E.S.T. doveva trattarsi dell'album dello scarto definitivo, dopo gli indugi piacioni che negli ultimi lavori ne trattenevano l'attitudine sperimentale, bilanciando ogni azzardo sonico con una ballata splendidamente potabile, senza mai scadere nel banale però insomma un pizzico di innocua ripetitività iniziava a trapelare.
Con Leucocyte i Nostri infilano la sonda nel vivo dell'infezione - da cui il riferimento ai globuli bianchi del titolo (?) - affrontando di petto i rischi e le conseguenze, mettendo in scena una vera e propria battaglia intestina tra le istanze classicamente jazz del loro DNA e la perturbazione sintetica che scuote, trasfigura, deforma con impeto espressionista l'accadere sonico. Una breve, palpitante introduzione di pianoforte (Decade), due lunghe suite in più movimenti (Premonition e la title track), e tre episodi tutt'altro che omologhi (Jazz, Still e Ajar) sono le stanze in cui si consuma il dramma, sempre palpabile il senso di tensione, come due mondi che si fronteggiano anche quando il clima sembra sciogliersi tra guizzi bop o distendersi in pastosi trapassi modali, rievocando ora il giovane Jarrett che digeriva gli ultimi retaggi fusion, ora le ambientazioni tremebonde dell'Eno berlinese, ora la strisciante e accorata apocalissi dello iato Aphex Twin-Radiohead.
Alla fine ti chiedi chi tra il jazz (analogico) e l'electro (elettrico e digitale) sia l'agente patogeno e chi l'infettato, e dove finisca l'uno e inizi l'altro, se la posta in gioco sia cioè una sintesi o la stabilizzazione di un conflitto (del resto la guerra fredda sta prepotentemente tornando di moda, no?). Proprio questo stringente risvolto poetico - assieme alla peculiarità del tocco dei tre strumentisti, forse mai tanto accorto e mosso da sottile apprensione - mi sembra ben compensare la mancanza di melodie "memorabili". In ultima analisi, saremmo stati felicissimi di catalogare questo Leucocyte tra gli album di transizione di una grande band giunta finalmente al bivio. Ma così non può essere. Tocca tenerci le congetture, i ricordi, il magone
(7.0/10)
Scheda: Esbjorn Svensson Trio
Pubblicazione: 01 Novembre 2008
File under: Avant-JAzz
Abbonati al feed di Stefano Solventi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









