Recensione
You, Me & Everyone Pedro
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Big-tronica Voti redazione e staff

Pedro

You, Me & Everyone

Mush Records

Attacco Tortoise poi samba digital vicina a certo Doug Sharin in veste Him, in definitiva jazz passato al laptop come piacerebbe a un Four Tet (di Everything Ecstatic), stacchi grandeur come il buon Manitoba un lustro fa, e di più un suono big che non si fa mancare un’atavica fame di massimalismo. Dunque tastiere meditabonde e circolari, batteria decisa stile hip hop strumentale, stacchi fanfaroni e oriente e trillini. Mi sono proprio scocciato. Si fa presto con un Q-Base a metterci dentro quella manciata di elementi che un critico non ti stronca facilmente, eppure il critico – anche quello di Pitchfork-spara-alto – non è stupido.

Dicono che nell’ambiente si fa di tutto di questi tempi per sfuggire all’etichetta “folktronica”. Già, è un genere di quelli che adesso suonano vecchi come l’ambient-glitch un anno fa, eppure caro Pedro se triti tutto e mantieni saldo il timone come farebbe un McCombs messicano (I Am Keeping Up), non significa che non ti si possa tacciare di sterilità e di mercante di dolciumi al multisala che spaccia pasticche free-jazz ricoperte di smarties. You Me & Everyone è un bel gancio all’inizio ma poi stanca presto. Forse anche prima per chi conosce i riferimenti e finisce col tirare giù parecchi punti a un disco bluff.

(4.5/10)

Scheda: Pedro

Pubblicazione: 05 Aprile 2008

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2008)

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