Recensione
Self Titled Davila 666
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Garage-punk ispanico Voti redazione e staff

Davila 666

Self Titled

In The Red Records

Ultimamente la In The Red di Larry Hardy non è nuova a sconfinamenti oltre-America. Dopo la Francia di Volt e A.H. Kraken è la volta di Portorico. Anzi di Puerto Rico, in idioma spagnolo che sennò sti brutti ceffi di Davila 666 s’incazzano. Tecnicamente lo sconfinamento in senso geografico e politico, è minimo, dato che Puerto Rico vicina agli States lo è sulla cartina e pure dal punto di vista amministrativo e politico essendo uno stato “affiliato” agli USA. A noi però interessa la musica e questi 6 invasati brutti come la fame (vedere booklet, please) vicini al r’n’r americano più truce e grezzo lo sono eccome.

Più precisamente sono vicini, anzi completamente dentro la scena punk pre e post ’77 di New York di cui forniscono una versione indigena, rocanrol per dirla con loro. Perciò la sguaiatezza di Iggy, le accoppiate carnali di NY Dolls e Dead Boys (cosa potrebbe uscirne solo il dio del punk lo può sapere…), le melodie istantanee in accordo a croce dei fratelli Ramone. Guarda caso altri (finti) ispanici. Guarda caso altri che si facevano chiamare tutti con lo stesso cognome, proprio come Sir Charles Davila (voce, basso), AJ Davila (voce, chitarre), Johnny Otis Davila (chitarra), San Pablo Davila (batteria), Panda Davila (tambourine, maracas…visto che siamo ispanici non ci facciamo mancare nulla!) e Gigi Davila (chitarra). Il gioco è fatto e, ovvio!, cantato rigorosamente in spagnolo.

(6.8/10)

Scheda: Davila 666

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Garage-punk ispanico

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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