Recensione
Soldiers And Faith Blessed Child Opera
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Rock Voti redazione e staff

Blessed Child Opera

Soldiers And Faith

Seahorse Recordings

Chissà dove vuole arrivare Paolo Messere con i suoi Blessed Child Opera. Una formazione che sforna ogni due anni un nuovo disco e che regolarmente arricchisce di dettagli inediti una formula musicale intensa ma difficilmente classificabile.

Due anni fa c'era Happy Ark a ricordarci chi era la band, oggi abbiamo per le mani un Soldiers And Faith che anche in virtù di suoni curatissimi e di un'uniformità di fondo ricercata quanto necessaria, ci pare per lo meno all'altezza del suo predecessore. In un quadro generale che rimane figlio legittimo di certo mood decadente anni Ottanta - punto di riferimento di tutta l'ultima parte della parabola artistica del gruppo – aprendo tuttavia, come d'abitudine, a contaminazioni di ogni genere.

Si parte dal folk acustico della title-track, per poi arrivare a una Christ Is On The Wall che ricorda i Bad Seeds di Let Love In, una My Dream Doesn't Lie To My Soul che chiama in causa gli Smiths, una A Couple Of Smiles che somma fingerpicking a violino e batteria spazzolata per una parentesi che non sarebbe dispiaciuta al “vecchio” Donovan. Il tutto con la solita classe, quella che contraddistingue ormai da anni la poetica dei Blessed Child Opera e che rende ogni nuovo lavoro della formazione, se non un evento straordinario, di certo una garanzia. La certezza, insomma, di avere a che fare con musica con i piedi ben piantati per terra, equilibrata, capace di non deludere le attese, in un mondo della “canzone” che invece sembra sempre più scapicollare non si sa bene verso cosa.

(7.2/10)

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2008)

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