Recensione
Girl With The Gun Girl With The Gun
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dream pop Voti redazione e staff

Girl With The Gun

Girl With The Gun

Disastro Records

Uno di quei dischi che ti ci accomodi anzi ci sprofondi, lasci che sofficemente t'avvolga perché sai che a disperderlo ci vuole un attimo, peso specifico rispettabile e deliziosa inconsistenza. Un piccolo prodigio insomma, l'esordio dei Girl With The Gun, ovvero Matilde Davoli e Andrea Mangia, lei già cantante e chitarrista per la compagine indie Studiodavoli, lui fenomeno glitch salentino capace di fare breccia nel roster Morr Music con lo pseudonimo Populous.

Il risultato è una miscela di delicati e indolenziti acquarelli folk-pop screziati electro e jazz, frequenze pescate da qualche parte tra le brume sciroppose Mojave 3 e gli Smashing Pumpkins delle ninne nanne acustiche, con qualche oscillazione che chiama in causa suggestioni Air e Lamb (vedi il lubrificato languore di Coast to Coast) quando non ipnotiche reminiscenze beatlesiane (Multicolor Paper Loops).

In un certo senso, è chill out. Un lenitivo per cervelli e anime in overflow error, bisognose di portare i giri al minimo, di rigenererasi con un micro-letargo carezzevole senza staccare la spina della malinconia. Gli ospiti - il polistrumentista inglese James Banbury, il cantante newyorkese Short Stories, l'ex-Slowdive Simon Scott tra gli altri -  sono un valore aggiunto che condisce senza invadere, guarnizioni perfettamente organiche, additivi per quel senso di "solidità eterea" che rende prezioso il disco e promettente il futuro di questo combo.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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