Recensione
Pyramids Pyramids (The)
Cover image
shoegaze black metal Voti redazione e staff

Pyramids (The)

Pyramids

Hydra Head

Bookmark and Share Gallery

È possibile immaginare una proposta che stia all’esatta convergenza della celestiale leggerezza shoegaze e delle pesantezze black metal? Difficile a credersi ma questi Pyramids ci riescono benissimo.

L’iniziale Sleds è un continuo stratificarsi di voci ultraterrene simil-Sigur Ros su un tappeto in ascendenza di chitarre in multi-layer che fa tornare in mente il periodo d’oro dllo shoegaze più sognante e spacey. Igloo che segue a ruota è invece una mostruosità black metal con una drum-machine impazzita su ritmi vertiginosi, voce isterico-satanica e chitarre sferraglianti.

Detta così sembrerebbe riduttiva e il gioco potrebbe apparire troppo semplice nella sua alternanza ossimorica. In realtà i Pyramids riescono bene a mescolare questi due aspetti fornendo un bizzarro Giano bifronte che si muove tra musiche apparentemente antitetiche. Roba condensata in pezzi che mantengono la forma-canzone e rimandano nello stesso tempo ai Cocteau Twins e alle devastazioni weird-metal scandinave, alle astrazioni più ambient di certo shoegaze alla E.A.R e all’inquietudine visceralmente black-metal, ai Radiohead più dilatati e sognanti e al drone-metal più disturbante.

Un black-(nightmare)-pop difficile da ipotizzare ma, dall’ascolto di Pyramids, perfettamente coerente.

(7.0/10)

Scheda: Pyramids (The)

Pubblicazione: 05 Luglio 2008

File under: shoegaze black metal

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91