Recensione
Fasciinatiion Faint (The)
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electro-indie rock Voti redazione e staff

Faint (The)

Fasciinatiion

Cooperative Music

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A scanso di equivoci diciamolo subito: il quintetto del Nebraska non ha raccolto per quanto ha seminato. Arrivati troppo presto per essere inseriti nel calderone punk-funk, poco promossi ed in ritardo per raggiungere la meritata visibilità riservata a quella fetenzia derivativa che è (stata?) il nu-rave di gente come Klaxonse Does It Offend You, Yeah?, a quattro anni di distanza dal loro esperimento “rock” di Wet From Birth tornano sui lidi di Danse Macabre che gli donarono un piccolo culto underground.

Vocoder e synth ritornano quindi ad essere i veri protagonisti della loro musica con una formula epurata di complesse spigolature electro, alla ricerca di una melodia più netta, di un’orecchiabilità electro-indie rock che ha pochi uguali e qualche ritornello vero da ricordare. In questo senso il singolone The Geeks Were Right aggiorna la ballabilità dei nostri al panorama attuale e Mirror Error e Psycho, oltre a candidarsi come futuri singoli, danno una notevole lezione di “sintesi dance” a tutti quei gruppetti sponsorizzati da NME e compagnia bella che provano a far ballare i culi pelosi e nerd di tanti indie rockers.

Che la forma sia ancora con loro lo testimonia da subito una Get Seduced che traduce la brillantezza d’idee di James Murphyin un’indole quasi pop, senza tralasciare un bel “grazie musicale” spedito ai padri Depeche Mode nell’andamento tetro di Fulcrum And Lever.

Altrove si respira aria di mestiere e maturità che impedisce al disco di essere un centro pieno, ma riesce a convincere abbastanza da risultare un buon ritorno e una zampata in faccia a tanti figli degenere al contempo.

(6.9/10)

Scheda: Faint (The)

Pubblicazione: 05 Dicembre 2008

File under: electro-indie rock

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Alessandro Grassi
Alessandro Grassi (Album 2008)

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