Recensione
Temper Benoit Pioulard
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Kranky Pop Voti redazione e staff

Benoit Pioulard

Temper

Kranky

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Il videoclip di Idyll, montato dallo stesso Pioulard a partire da materiale raccolto su Archive.org, probabilmente riflette il cambiamento di location effettuato da Meluch dal 2006 in poi. Trasferendosi dal Michigan a Portland anche la sua musica è divenuta più dinamica e pop, e il tema del video, una fabbrica ipertecnologica degli anni Settanta che scopriamo poi essere una sartoria d’alta moda, è solo un pretesto per parlare ancora dei colori (pastelli pastosi alla Deserto Rosso, ma edulcorati da una fotografia opaca), delle forme (il beneamato design), e di tutto ciò che è bello e piace ad una gioventù tra i venti e i trent’ anni in quella fetta d’Occidente dotata di buon gusto, un po’ di moneta e un minimo di conoscenza delle arti. Detto così sembrerebbe che si voglia ridurre Temper e, più in generale, la restante discografia “ufficiale” di Pioulard, a un fenomeno di costume. Sicuramente essa è specchio dei tempi ma è proprio ciò a renderla così suggestiva.

Forse nessun altro, meglio di lui, riesce a descrivere i momenti ricreativi di tanti suoi coetanei euroamericani, amanti delle gite in bicicletta, del design vintage o a buon mercato, di fotografie impeccabili da caricare su flickr e di tutto l’ immaginario legato al do it yourself nell’ era digitale. L’ anima è presente, ma subordinata a ciò che descrive. La malinconia non diviene mai desolazione, mantenendo un profilo basso per quasi l’intero disco. Le vette del songwriting sono raggiunte in numerosi episodi (Ragged Tint, Golden Grin, Idyll, A Woolgathering Exodus) e la voce di Pioulard, dal calore delicato e dal registro basso, è sicuramente un ingrediente essenziale all’ alchimia dei pezzi. Non mancano momenti più intimi (il duetto sussurrato di Brown Bess), ma il disco rimane sostanzialmente diviso in due anime, una Kranky e ambientale e un’ altra in cui quella stessa sonorità è solo uno sfondo connotativo per piacevoli affreschi pop. Il connubio fin’ora ha funzionato, ma c’è da chiedersi se l’ elegante e, diciamolo anche, inflazionato contorno, non sia il vestito buono che è andato un po’ a noia e se non sarebbe il caso di scavare un po’ più a fondo l’uomo, per evitare l’effetto generale di un prodotto vagamente preconfezionato.

(7.0/10)

Scheda: Benoit Pioulard

Pubblicazione: 01 Novembre 2008

File under: Kranky Pop

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Francesca Marongiu
Francesca Marongiu (Album 2008)

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