La Mute torna (quasi) indipendente

L'era dello spin-off non risparmia, ovviamente, le grandi case discografiche, ansiose di riposizionarsi rispetto alle scelte strategiche di qualche anno fa. E' il caso di Emi Music che ha deciso di "esternalizzare" la label Mute, acquistata nel 2002. La formula è ampollosa: in realtà il marchio Mute resta sotto controllo EMI, così come i bocconi più appetitosi del roster (tra cui Kraftwerk, Goldfrapp e Depeche Mode), tuttavia è stata messa in piedi un'altra etichetta sempre col nome Mute nella quale confluiranno i vari Erasure, Grinderman/Nick Cave, Liars, Yeasayer... La "nuova" Mute sarà gestita da Daniel Miller, storico fondatore della label londinese, che del resto se n'è occupato anche in questi anni di padronato EMI. In più, la major continuerà a servirsi del know how di Miller, al quale metterà gentilmente a disposizione parte del ricco catalogo Mute. Operazione difficile da giudicare: da una parte recupera una certa autonomia di movimento ad un marchio glorioso ed al suo rispettabilissimo boss, dall'altra l'industria discografica mette a segno un'ulteriore dismissione dei rami meno remunerativi...

Artisti collegati: Nick Cave and The Bad Seeds, AA.VV. | Data: 25 Settembre 2010 | Autore testo: Stefano Solventi

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