Best 2010: un primo bilancio

Estate tempo di vacanze, riposo, bilanci. E' ora di tirare le somme dei gusti che SA ha espresso in questi primi mesi del Duemiladieci attraverso la classifica real time, opportunamente incrociata con le sell charts UK e USA.

Al momento, il podio spetta al santone post-hop Gonjasufi e al suo esordio A Sufi And A Killer. Seguono l'ambient folk classico-contemporaneo, intenso e drammatico, di Richard Skelton e la wave del botto indie italiano degli Amor Fou, con un I Moralisti che appare l'opera della definitiva maturazione. A seguire, la triangolazione dubstep, ambience e post-techno di uno Scuba raffinato come mai e meravigliosamente manieristico, la tradizione americana declinata in tutte le sue sfumature dell'enciclopedico ritorno di Natalie Merchant (la storica voce dei 10000 Maniacs), il prog-hip hop contaminato, virato fusion, di Flying Lotus (uno dei dischi chiave dell'anno), l'indie-folktronica di sintesi dei The Books e l'ennesimo affresco nu-folk/cameristico, barocco ed esagerato, di Joanna Newsom. Ultimi due posti nella nostra top ten per il free-folk esoterico di Fursaxa (nel suo disco comunque più accessibile finora) e la sorpresa dell'esordio dei Tame Impala, un vero gioiellino psych rock anni Sessanta. Insomma, grande varietà e nessun filone o genere in vantaggio sugli altri. Come già da tempo si pensa qui in redazione, è proprio questo lo spirito degli anni Doppiozero. Rimescolamenti, riletture, contaminazioni e tentativi di sintesi. Derive e ancora derive. Belle derive, comunque.

L'hype indie trova la sua massima espressione - per qualità musicale e potenza di buzz - in The Suburbs degli Arcade Fire: addirittura primi nelle album charts UK (la nostra fonte è il sito della BBC), a scavalcare il terribile Eminem di Recovery (secondo anche negli USA; qui il nostro riferimento è ovviamente il Billboard telematico). Altri dischi targeted indie e/o di qualità di cui ci siamo occupati in questi mesi che si trovano nelle top 100 internazionali al momento? La freschissima macedonia pop dei Vampire Weekend di Contra è 37esima in Inghilterra; la qualità nu-black di Big Boi (Outkast) e quella funk-soul dell'ultimissimo parto Roots sono rispettivamente 23esima e 53esima negli States.

A seguire, un filotto di video dal tubo a rappresentare - con sugose rendition live e clip ufficiali - la nostra top ten. Enjoy Summertime....



















Artisti collegati: The Roots, Scuba, Vampire Weekend, Flying Lotus, Fursaxa, Amor Fou, Arcade Fire, The Books, Joanna Newsom, Richad Skelton, Eminem, Gonjasufi, Outkast, Natalie Merchant, Tame Impala, Big Boi | Data: 13 Agosto 2010 | Autore testo: Gabriele Marino

Rss

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