In occasione di quello che sarebbe stato il 70° compleanno di John Lennon, nato il 9 ottobre 1940, Yoko Ono e un gruppo di ingegneri del suono tra uno studio di New York e gli Abbey Road studios di Londra hanno rimasterizzato ben 121 brani del catalogo solista dell'ex Beatle.
La Ono ha naturalmente fatto le dichiarazioni di rito adducendo che le ristampe porteranno la musica di John a una whole new audience e spera che coloro che sono già familiar con la musica di Lennon trovino rinnovata ispirazione dai suoi incredible gifts come songwriter, musicista e cantante, nonché dalla sua forza come cronista della condizione umana.
I nuovi e vecchi fan però troveranno anche un'altra sorpresa, e questa volta meno retorica: negli otto album riediti, compreso l'album Imagine, qualche parte strumentale è stata tolta e dal comunicato ufficiale, apparso oggi sul sito della BBC, non è dato sapere la cosa più importante e cioé il perché.
L'unico antecedente - e suona fin troppo ovvio - è la medesima operazione condotta da Paul McCartnery con Let It Be ...naked spogliato cioé degli arrangiamenti che all'epoca Phil Spector impose al quartetto con grave disappunto del Macca (che ne pubblicò la nuova versione con il beneplacito dei baronetti e Yoko nel 2003). Al tempo, i meno sfavorevoli agli archi del famoso arrangiatore furono Harrison e naturalmente John, entusiasta in particolare per il make up di Across The Universe. Spector poi lavorò successivamente con entrambi. Per John, in particolare, suonò il piano in Love contenuto nel primo album post-Beatles Plastic Ono Band, e co-produsse i suoi primi lavori fino a Rock 'n' Roll.
Attualmente non è dato sapere in dettaglio quali parti mancheranno alle tracce. Rest in peace.
Artisti collegati: John Lennon | Data: 30 Giugno 2010 | Autore testo: Edoardo Bridda
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