Prima dell'uscita dell'album Born To Die, la carriera della hype-diva Lana Del Rey si poteva riassumere attraverso tre tappe precise: il passaparola 2.0 relativo al video indie-friendly Video Games, il contratto con la Interscope - e la conseguente sovraesposizione mediatica - e l'ormai storica disastrosa performance al Saturday Night Live.
Quello della giovane americana è un case study del tutto nuovo che esce dal contesto musicale ed entra in un ampio spettro socio-culturale. Un fenomeno che per anni verrà tirato in ballo ogni qual volta verranno trattati argomenti relativi alle opportunità del web in ambito musicale, alla sempre più sottile linea di confine tra indie e mainstream fino ad arrivare alla facilità con cui le categorie d'ascoltatori cambiano opinione su di un personaggio a seconda delle varie fasi della sua popolarità.
L'esibizione al SNL (che potete vedere a fondo pagina) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: gli indie-kids, già infastiditi del successo sempre crescente della loro ex-beniamina ormai diventata un vero e proprio meme, hanno messo definitivamente una croce sopra, mentre per buona parte della critica - soprattutto quella americana - è stato un furbo pretesto per iniziare il processo di distruzione di un personaggio che fino a quel momento avevano difeso (quasi) sempre a spada tratta.
Non è bastata la rivincita ottenuta sul palco dell'altrettanto importante Letterman Show, il rapporto - mai stato facile - di Lana con le esibizioni dal vivo ormai sembra essere compromesso. E a peggiorare la situazione, dal New York Post arriva la notizia dell'annuncio dell'annullamento - poi smentito dal portavoce Matt Hanks - di un fantomatico tour primaverile negli USA (apparentemente mai programmato) a seguito proprio delle recensioni negative ottenute dall'album e dalle esibizioni in TV.
E' piuttosto evidente come ormai si sia passati alla fase ben descritta da Oscar Wilde con il celebre "non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" e a quanto pare il gioco funziona: Born To Die debutta in prima posizione nelle classifiche di vari paesi, compresi i tre principali mercati Europei - Inghilterra, Francia e Germania con volumi di vendita decisamente alti - risultando l'album più venduto al mondo della settimana con circa 330.000 copie vendute nonostante un risultato sotto le aspettative negli States, evidentemente maggiormente a contatto con le polemiche che la circondano.
La fino ad oggi inarrestabile ascesa, oltre che dal momentaneo successo del disco, è dimostrata anche dall'impressionante trend della keyword Lana Del Rey sul motore di ricerca Google:
Solo il tempo potrà dirci se Lana Del Rey saprà sopravvivere all'interno dei frenetici ritmi massmediatici dei nostri giorni, ma al di là dei gusti personali, delle antipatie, degli hype-victims o semplicemente dal giudizio critico, siamo di fronte ad un caso che non può lasciare indifferenti.
La contestata esibizione al Saturday Night Live:
Artisti collegati: Lana Del Rey | Data: 10 Febbraio 2012 | Autore testo: Riccardo Zagaglia
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