Una vera e propria parata di stelle per questa nuova SA TV: la realtà virtuale dei TV On The Radio, il flower power delle Dum Dum Girls, i fight club dei Dodos e i treni noir di Anna Calvi. Fino a degli Strokes mai così arty. Mettetevi comodi e non dimenticate il box in fondo alla rubrica, con tutte le prossime date dei gruppi ospitati in questa rubrica.
L'esordio in formato videoclip di Anna Calvi è già esplicativo delle aspettative che circondano la giovane new entry di casa Domino: Blackout a dispetto del titolo è tutto un tripudio di luci ed effetti, i toni rossi dell'abito della nostra che dapprima contrastano e poi incrociano il nero della notte percorsa da un treno immaginario. Ben fatto, ma nulla più che funzionale alla grandeur di cui il brano trasuda.
Anna Calvi Blackout di Michael Baldwin
La fotografia pulita, la cura del dettaglio e le atmosfere domestiche di questo Will Do rimandano direttamente alla videografia dei Massive Attack, nonostante il regista Dugan O'Neal non ci abbia mai lavorato. E' un'impressione magari condizionata dalla recente featuring di Tunde Adebimpe in quel di Heligoland, ultimo album della band di Bristol, ma ogni paragone viene meno quando le bizzarrie dello stesso Tunde e dei suoi TV On The Radio fanno capolino, intercalandosi in una love story fra mondo reale e virtuale.
TV On The Radio Will Do di Dugan O'Neal
Gli Strokes scelgono per il secondo singolo dall'ultimo Angles il video forse più strano della loro discografia. Diretto dallo stesso Albert Hammond Jr., la sua apparente banalità fa inizialmente indispettire: per metà della visione a dominare è un'unica immagine, al punto che si inizia a credere che il clip sia davvero tutto lì. Poi per fortuna le cose si evolvono, ma rimane la sensazione che un mero discorso di forma sia stato spacciato per arte. Da lodare comunque il tentativo di voler concepire un clip 'diverso' per un brano 'diverso' rispetto ai canoni del gruppo.
The Strokes Call Me Back di Albert Hammond Jr.
Pochissimo da dire sul nuovo Okkervil River: video interamente focalizzato sulla band, che suona su sfondo bianco dominato dalle parole del testo. Brano e profilo generale forse un pelo più alti dei loro standard ma per il resto la formula è quella consolidata che ben conosciamo. L'impressione è insomma positiva, per le conferme toccherà rivolgersi al prossimo album, I Am Very Far, in uscita a maggio.
Okkervil River Wake And Be Fine di Daniel Gibbs
Lo stesso concetto, ovvero quello della semplice performance della band, è utilizzato anche nel nuovo Dum Dum Girls sebbene qui il contorno sia ovviamente a base di campi fioriti e psichedelia. Tornano in mente certi video primi anni 90 siglati Smashing Pumpkins e Slowdive. Decisamente primaverile.
Dum Dum Girls He Gets Me High di Christin Turner
La regola vorrebbe che nei negozi di strumenti questi ultimi venissero utilizzati per provarne il suono, non per esibirsi o mettersi a suonare con gli amici. Peccato che i Pains Of Being Pure At Heart non siano affatto d'accordo, e a farne le spese sarà il povero negoziante di questa Heart In Your Heartbreak, primo singolo dal nuovo album della band newyorchese.
The Pains Of Being Pure At Heart Heart In Your Heartbreak di Mike Luciano
Pioggia come spilli, uccelli di carta che volano per davvero, inquietanti mutazioni e cani a rotelle: gli strani mondi dei Frog Eyes, animati da Marsha Balaeva. Miglior video di questa SA TV.
Frog Eyes The Sensitive Girls di Marsha Balaeva
E per finire: atmosfere scurissime e contenuti da Fight Club per Black Night dei Dodos. Un locale sotterraneo è il teatro di una cupa storia di combattimenti. Con tanto di finale aperto.
The Dodos Black Night di Ariel Danziger
Artisti collegati: Okkervil River, Tv On The Radio, The Strokes, Pains Of Being Pure At Heart, The Dodos, Dum Dum Girls, Anna Calvi | Data: 30 Marzo 2011 | Autore testo: Simone Madrau
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