Rieccoci con la seconda parte di questo articolo in cui mettiamo a confronto il nostro 2010 e quello delle maggiori riviste di settore. Chiuso il capitolo delle riviste italiane, guardiamo ora alle maggiori webzine internazionali e nostrane.
PITCHFORK
1 Kanye West My Beautiful Dark Twisted Fantasy
2 LCD Soundsystem This Is Happening
3 Deerhunter Halcyon Digest
4 Big Boi Sir Lucious Left Foot: The Son Of Chico Dusty
5 Beach House Teen Dream
6 Vampire Weekend Contra
7 Joanna Newsom Have One On Me
8 James Blake The Bells Sketch EP / CMYK EP / Klavierwerke EP
9 Ariel Pink's Haunted Graffiti Before Today
10 Titus Andronicus The Monitor
11 Arcade Fire The Suburbs
12 Janelle Monáe The ArchAndroid
13 No Age Everything In Between
14 Flying Lotus Cosmogramma
15 Robyn Body Talk
16 Sleigh Bells Treats
17 Caribou Swim
18 Erykah Badu New Amerykah Part Two: Return Of The Aakh
19 How To Dress Well Love Remains
20 Oneohtrix Point Never Returnal
Il confronto con quella che è forse la webzine più importante del mondo, almeno in un certo settore, ci trova piuttosto distanti. Non che tra le prime venti posizioni di Pitchfork latiti il materiale di qualità, anzi, e tanto è presente, se non nelle nostre prime venti, nella nostra intera playlist: da Flying Lotus ai Beach House passando per l'immancabile Joanna Newsom. E se loro giocano d'anticipo su James Blake piazzando tutti e tre gli EP noi il suo nome lo abbiamo già messo da parte per fine 2011, quando il suo imminente esordio su album avrà fatto gli auspicabili sfracelli. Detto questo, però, non possiamo evitare di segnalare l'ultimo Kanye West, premiato già al momento con un 10.0 e conseguentemente infilato in cima alla classifica. Un disco che Sentireascoltare ha accolto in tutt'altra maniera e che non ha diviso solo noi e loro ma anzi ha fatto parlare un po' tutta la critica mondiale, proprio in virtù dell'alta considerazione ricevuta da un media così importante. Qualcuno ha parlato di 'negrificazione' di Pitchfork: ammesso e non concesso che si voglia dare ragione, non si tratta di un processo nuovo e basta vedere la classifica dei migliori dischi del decennio per rendersene conto. In realtà qui diremmo, più in generale, di un abbattimento di barriere tutto sommato logico, laddove ormai la stragrande maggioranza dei progetti musicali di oggi è contaminata con linguaggi che appartengono a più generi e attitudini. E' il confine tra 'indie' e 'mainstream' ad essere decaduto, almeno in termini strettamente musicali: il resto di questa chart lo dimostra egregiamente, comprendendo in soli 20 titoli tanto il pop quanto i suoni di ricerca, tanto gli hype quanto i mostri da classifica; ed è naturale che se la musica black debba essere coinvolta, questo avvenga all'interno del continente in cui essa è considerata a tutti gli effetti cultura popolare.
STEREOGUM
1 Kanye West My Beautiful Dark Twisted Fantasy
2 Arcade Fire The Suburbs
3 Beach House Teen Dream
4 Sufjan Stevens The Age Of ADZ
5 Robyn Body Talk
6 Sleigh Bells Treats
7 Vampire Weekend Contra
8 Antony And The Johnsons Swanlights
9 Wild Nothing Gemini
10 Deerhunter Halcyon's Digest
11 Joanna Newsom Have One On Me
12 Crystal Castles Crystal Castles II
13 LCD Soundsystem This Is Happening
14 Yeasayer Odd Blood
15 The Dream Love King
16 The National High Violet
17 Owen Pallett Heartland
18 Abe Vigoda Crush
19 Flying Lotus Cosmogramma
20 Ariel Pink's Haunted Graffiti Before Today
La riprova di quanto detto sopra la offre l'altro punto di riferimento sul web, ovvero Stereogum. Sempre statunitense la provenienza, sempre Kanye in cima alla chart. E medesimi i punti in comune con Sentireascoltare: Flying Lotus con Cosmogramma, Beach House con Teen Dream e Joanna Newsom con Have One On Me, dischi che senza essere primi per nessuno mettono d'accordo tutti o quasi sul proprio valore. Meno eterogenea rispetta a Pitchfork, è questa una chart che inquadra le tendenze, o gli status quo, piuttosto che le cose in divenire. Ma si tratta in larga parte di materiale che anche noi abbiamo apprezzato.
NME
1 These New Puritans Hidden
2 Arcade Fire The Suburbs
3 Beach House Teen Dream
4 LCD Soundsystem This Is Happening
5 Laura Marling I Speak Because I Can
6 Foals Total Life Forever
7 Zola Jesus Stridulum II
8 Salem King Night
9 Liars Sisterworld
10 The Drums The Drums
11 The National High Violet
12 Caribou Swim
13 Gayngs Relayted
14 The Fall Your Future, Our Clutter
15 Yeasayer Odd Blood
16 Grinderman Grinderman 2
17 Factory Floor Untitled
18 Warpaint The Fool
19 MGMT Congratulations
20 Deerhunter Halcyon Digest
Da questa parte dell'oceano l'ammiraglia NME sembra incassare colpi. I punti in comune con le due chart qui sopra sono molti (su tutti val la pena citare Arcade Fire, Beach House e LCD Soundsystem, tutti ai piani alti per tutti e tre i media): è un fatto indicativo che ci porta a constatare come lo storico nazionalismo della testata britannica stia venendo sempre meno negli ultimi anni, come ad ammettere che il manico del coltello sia saldamente nelle mani del continente americano. Certo però poi NME è pur sempre NME e non può non pagar pegno ai Fall; e ancor meno può non mettere sul proprio trono gli inglesissimi These New Puritans, felicemente maturati dopo la sbornia nu-rave di qualche anno fa: un lavoro che sicuramente rappresenta una svolta per il gruppo ma che a noi è parso poco influente rispetto allo scenario musicale tutto.
ONDA ROCK
1 Janelle Monáe The ArchAndroid
2 John Grant Queen Of Denmark
3 Joanna Newsom Have One On Me
4 Ariel Pink's Haunted Graffiti Have One On Me
5 Beach House Teen Dream
6 Flying Lotus Cosmogramma
7 Arandel In D
8 Robert Owens Art
9 Klaxons Surfing The Void
10 Loscil Endless Falls
11 The National High Violet
12 Brian Ferry Olympia
13 Gorillaz Plastic Beach
14 Arcade Fire The Suburbs
15 Deerhunter Halcyon Digest
16 Emeralds Does It Look Like I'm Here?
17 Clogs The Creatures In The Garden Of Lady Walton
18 Peter Broderick How They Are
19 Black Keys Brothers
20 Caribou Swim
Alla faccia dell'Onda Rock: i preferiti della nota webzine nostrana hanno poco a che spartire con le chitarre. Non solo in prima posizione c'è Janelle Monàe, astro nascente del nuovo r'n'b, ma accanto ai soliti tre o quattro titoli letti un po' ovunque saltano fuori nomi davvero di culto: oltre a Peter Broderick e gli Emeralds troviamo gli ancor meno celebri Arandel e Loscil. Nomi che ai più non diranno niente ma che, insieme al nostro Richard Skelton, inquadrano l'ottimo stato di salute della scena ambient mondiale. Su frangenti più pop troviamo due dischi bistrattati a dispetto delle aspettative: i Klaxons, che già al momento dell'uscita del loro Surfing The Void sono stati meno calcolati del previsto, e soprattutto i Gorillaz, mai apparsi fin qui nonostante il consueto baraccone mediatico dietro al loro ultimo Plastic Beach. In generale una classifica non così prevedibile e sorprendente per varietà.
VITAMINIC
1 Caribou Swim
2 Arcade Fire The Suburbs
3 Beach House Teen Dream
4 Massimo Volume Cattive Abitudini
5 Deerhunter Halcyon Digest
6 Four Tet There Is Love In You
7 The National High Violet
8 Amor Fou I Moralisti
8 Gonjasufi A Sufi And A Killer
9 Wild Nothing Gemini
9 Vampire Weekend Contra
10 Best Coast Crazy For You
10 Mount Kimbie Crooks & Lovers
11 Uochi Toki Cuore Amore Errore Disintegrazione
11 Iosonouncane La Macarena Su Roma
12 Buzz Aldrin S/T
13 Pantha Du Prince Black Noise
13 Pontiak Living
14 Grinderman Grinderman 2
15 Crystal Castles Crystal Castles II
16 Thee Silver Mt.Zion Memorial Orchestra Kollaps Tradixionales
17 Shout Out Louds Work
17 Bachi Da Pietra Quarzo
18 Virginiana Miller Il Primo Lunedì Del Mondo
19 Wavves King Of The Beach
19 Gold Panda Lucky Shiner
20 Picastro Become Secret
20 Twin Shadow Forget
20 Black Mountain Wilderness Heart
Schierata una top 5 priva di sorprese, per quanto condivisibile (e di fatto condivisa), Vitaminic spara nel suo classificone diverse altre cartucce interessanti. Molta Italia, innanzitutto, e concordiamo: perchè lo scenario nazionale, al di là dei dibattiti su questo o quel nome, è di nuovo rilevante tra vecchie glorie come Massimo Volume e astri nascenti come Iosonouncane. In generale però la webzine mantiene fede al suo taglio abituale, premiando alcune sensazioni curiosamente poco celebrate nelle classifiche altrui a dispetto dell'hype ricevuto da tutti durante l'anno: da Pantha Du Prince a Twin Shadow, da Wavves a Gold Panda. Siamo ben lieti di ritrovare, a pari merito in ottava posizione, sia il nostro primo classificato Gonjasufi che i nostri tricolore preferiti Amor Fou.
INDIE FOR BUNNIES
1 The National High Violet
2 Beach House Teen Dream
3 Arcade Fire The Suburbs
4 Four Tet There Is Love In You
5 Micah P. Hinson And The Pioneer Saboteurs
6 Massimo Volume Cattive Abitudini
7 Deerhunter Halcyon Digest
8 Vampire Weekend Contra
9 The Radio Dept. Clinging To A Scheme
10 Gil Scott-Heron I'm New Here
11 John Grant Queen Of Denmark
12 Wovenhand The Threshingfloor
13 Amor Fou I Moralisti
14 No Age Everything In Between
15 Aloe Blacc Good Things
16 Paul Weller Wake Up The Nation
17 Ok Go Of The Blue Colour Of The Sky
18 Sufjan Stevens The Age Of ADZ
19 Zola Jesus Stridulum II
20 Erykah Badu New Amerykah Part Two: Return Of The Ankh
Ebbene sì, qualcuno ha osato sovvertire un ordine che pareva definito: The National superano Arcade Fire nella classifica di Indie For Bunnies. E' l'unica vera controtendenza in una lotta giocata tra soliti noti, siccome ormai sono pochi i nomi per cui possiamo sorprenderci. Tra questi ultimi spiccano sicuramente Ok Go, ma meritano menzione anche il buon Paul Weller, Aloe Blacc e dei Radio Dept. ancora affascinanti. Ad accomunarci sono invece solo gli immancabili Beach House e i pur quotati Amor Fou.
Nella terza e ultima parte tireremo infine le somme su quali siano stati gli album più votati da tutte le testate analizzate fin qui. Seguiteci.
Artisti collegati: Beach House, These New Puritans, Flying Lotus, Peter Broderick, Wavves, The Emeralds, Caribou, Massimo Volume, Arcade Fire, Lcd Soundsystem, Gorillaz, Joanna Newsom, Klaxons, Loscil, Pantha Du Prince, Kanye West, Gold Panda, Janelle Monáe, Twin Shadow | Data: 14 Gennaio 2011 | Autore testo: Simone Madrau
Clicca sulle icone, o ai seguenti link, per abbonarti gratuitamente ai nostri 4 feed: recensioni, news, articoli, contest). Sarai sempre informato sulle novità di SA. Da qualsiasi supporto
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










