Dopo i magazine e le webzine, per concludere l'articolo in cui mettiamo a confronto il nostro 2010 e quello delle maggiori riviste di settore, abbiamo voluto stilare una classifica che comprendesse la media di tutti i voti delle riviste e delle webzine esaminate nei due capitoli precedenti. Non si tratta certamente della chart definitiva, mancano tante testate importanti che sicuramente rimetterebbero in discussione gli esiti; ma rimane un quadro ulteriormente più a fuoco, crediamo, di quello che è stato il 2010 in musica: un anno spartiacque, di nome e di fatto.
OVERALL 2010
1 Arcade Fire The Suburbs
2 Beach House Teen Dream
3 The National High Violet
4 Joanna Newsom Have One On Me
5 Caribou Swim
6 Deerhunter Halcyon Digest
7 Massimo Volume Cattive Abitudini
8 Vampire Weekend Contra
9 Flying Lotus Cosmogramma
10 Janelle Monae The ArchAndroid
11 Ariel Pink's Haunted Graffiti Before Today
12 Black Mountain Wilderness Heart
13 Tame Impala Innerspeaker
14 Gonjasufi A Sufi And A Killer
15 John Grant Queen Of Denmark
16 Antony And The Johnsons Swanlights
17LCD Soundsystem This Is Happening
18 The Books The Way Out
19 Sufjan Stevens The Age Of ADZ
20 Amor Fou I Moralisti
Il trionfo annunciato degli Arcade Fire consegna il gruppo di Win Butler agli onori della Storia: prevedibile, naturalmente, dal momento che tutti i segnali contemporanei alla pubblicazione di The Suburbs dicevano di un'emersione definitiva del gruppo. Meno prevedibile ma meritato il piazzamento di un disco apparentemente minore e in realtà ispiratissimo quale è Teen Dream dei Beach House. E poi di nuovo ecco un gruppo che sta raccogliendo quanto seminato negli anni, ovvero The National. E tutto il resto procede così, in un'alternanza quasi perfetta tra consacrazioni, dischi di svolta e facce nuove: un caleidoscopio che magari dimentica tante cose ma si rivela piuttosto indicativo di come la quantità di tendenze in giro renda difficile una classificazione reale. E' un po' il (non)problema di questi anni: a ciascuno la propria nicchia, e in questo senso queste venti posizioni sono tutte numeri 1. Ma anche il concetto di numero 1, di valore più o meno consensuale, sta perdendo senso in un circuito in cui più che mai la soggettività e le preferenze individuali regnano sovrane. Così nella lista che segue, con cui chiudiamo questo articolo, ritroviamo tutte e dieci le testate in oggetto. Di fianco a ciascuna di esse il numero di dischi e la relativa percentuale di 'presenza' nella classifica overall qui sopra: partendo da coloro che hanno saputo meglio interpretare i gusti generali per arrivare a quelli che meglio sono riusciti a chiamarsi fuori dal coro. A voi lettori decidere in quale approccio riconoscervi di più. Buon 2011.
Stereogum 11/20 = 55%
Onda Rock 10/20 = 50%
Pitchfork 10/20 = 50%
Rockerilla 8/16 = 50%
Rumore 10/20 = 50%
Indie For Bunnies 9/20 = 45%
Blow Up 7/20 = 35%
Sentireascoltare 7/20 = 35%
Vitaminic 10/29 = 34,4%
NME 6/20 = 30%
Mucchio 12/60 = 20%
Artisti collegati: The National, Beach House, Vampire Weekend, Black Mountain, Flying Lotus, Antony and the Johnsons, Deerhunter, Ariel Pink, Caribou, Yeasayer, Massimo Volume, Arcade Fire, The Books, Lcd Soundsystem, Joanna Newsom, The Drums, Gonjasufi, Tame Impala, Janelle Monáe, Wild Nothing | Data: 15 Gennaio 2011 | Autore testo: Simone Madrau
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