Quando iniziano davvero gli anni '10? Sono già iniziati lo scorso gennaio o prendono il via con il 2011? Comunque la pensiate, tra poche ore saremo indiscutibilmente in un nuovo decennio.
Se gli anni '00 hanno letteralmente stravolto quella che era la concezione della musica fino a quel momento, dando accesso a un archivio infinito grazie a Internet, il primo problema da risolvere negli anni '10 sarà probabilmente quello di mettere ordine in questo caos, o quantomeno organizzarlo facendo fruire la musica nella maniera più definita possibile. Le prospettive 3.0 delineate da siti come Spotify sembrano viaggiare in quella direzione: la possibilità, grazie allo streaming, di accedere a un archivio sempre più enorme di musica senza possederlo, ovvero senza sprecare un solo mega di hard disk, è un'esca ghiotta con la quale convincere gli utenti a pagare quel tanto di abbonamento che in prospettiva potrebbe anche rilanciare un'industria in crisi e garantire produzioni qualitativamente all'altezza per gli artisti di domani. Mentre attendiamo che le prossime generazioni dicano la loro, abbiamo pensato di stilare per voi un bel calendario di uscite discografiche per questo primo scorcio di 2011, mettendo insieme le tante news circolate negli ultimi mesi con altre segnalazioni di dischi importanti e in linea con i contenuti della webzine.
E, in attesa delle recensioni vere e proprie, ci concediamo anche qualche pronostico.
Guardando al mese in arrivo, è difficile credere che Does It Offend You, Yeah? sapranno uscire dalle maglie nu-rave che ne caratterizzavano l'esordio. C'è il rischio di suonare fuori tempo massimo, un rischio che intravediamo nei rispettivi generi anche per British Sea Power e per vecchie glorie come i Gang Of Four. Qualche speranza in più la concediamo ai Go! Team, ripetitivi nei propri schemi ma fuori dal tempo già al momento di esordire; e ai Deerhoof, che realmente decisivi non lo sono mai stati ma che anche grazie a questo riescono a seguire un percorso discografico poco condizionato dalle aspettative. Vale poi la pena segnalare anche la stampa in vinile dei due brani di David Lynch usciti su iTunes il mese scorso: il ritorno del celebre regista nelle vesti di musicista elettronico potrebbe rilanciarne seriamente il nome negli anni a venire. Ma rimanendo su gennaio, quali sono i nomi davvero caldi in uscita? Guardando alle chiacchiere sul web, punteremmo certamente su una Joan As Police Woman che proprio quest'anno potrebbe sferrare il colpo decisivo; e sul ritorno dei Verdena, un gruppo che ha formato il proprio pubblico con un esordio acerbo e facile per poi condurlo al meno rabbioso e più caleidoscopico Requiem, di cui il nuovo Wow sembra l'ideale evoluzione. Una certa curiosità anche intorno al progetto Jonny, nome che può suonare nuovo ma dietro al quale si nascondono nientemeno che un Teenage Fanclub e un Gorky's Zygotic Mynci.
Guardando a febbraio il primo nome che salta all'occhio è quello di PJ Harvey. Vale ancora la pena aspettarla? Certamente sì, almeno dopo un disco come l'ultimo White Chalk: una svolta laddove si pensava che non si sarebbe svoltato più. Non facciamoci cogliere impreparati di nuovo. Una certa attesa anche per il ritorno dei Seefeel: tutti sappiamo quanto velocemente si susseguano i trend nel mondo dell'elettronica ma, quando si ha a che fare con certi vecchi leoni, aspettarsi qualche zampata non è da ingenui. Anche il prossimo lavoro di Mike Skinner potrebbe riservare sorprese: come osservato tramite i numerosi work in progress su YouTube il rapper britannico ha lavorato sodo su quello che dovrebbe essere il suo ultimo disco a firma The Streets. Nessuna innovazione ma ottime canzoni è invece quanto chiediamo al prossimo Akron / Family, mentre siamo curiosi di scoprire se Toro Y Moi si manterrà all'altezza delle aspettative. Molte perplessità, almeno a giudicare dal primo singolo, per gli Oasis ribattezzatisi Beady Eye: come era lecito attendersi la defezione di Noel Gallagher sembra aver dato il colpo di grazia a un progetto che già negli ultimi anni andava perdendo colpi.
Sulle ancora approssimative uscite dei mesi successivi val la pena menzionare almeno R.E.M., il cui Collapse Into Now potrebbe figurare come il loro miglior disco da dieci anni a questa parte, e il ritorno dei Lamb. Le maggiori aspettative vanno però rivolte a Kode9, il leader della Hyperdub che dopo aver siglato una delle pagine più importanti del dubstep con Memories Of The Future si appresta a dire la sua sull'evoluzione di questo suono.
Infine qualche considerazione a parte su tanti ritorni più o meno annunciati, con una distinzione tra chi promette e di fatto mantiene e chi rilascia dichiarazioni a casaccio. Anche se non abbiamo ancora delle date di uscita ufficiali, siamo certi che i promessi nuovi album di Death Cab For Cutie, Low e Moby usciranno entro l'anno, per non dire entro l'estate. Così come non dubitiamo che quel matto di Wayne Coyne manterrà la sua promessa di rilasciare una canzone dei Flaming Lips al mese per tutto il 2011. Siamo leggermente più diffidenti sul nuovo disco dei Jane's Addiction così come sui tempi in cui la dichiarata partnership tra Damon Albarn (Blur, Gorillaz) e Flea (Red Hot Chili Peppers) troverà concretezza. Che quest'anno veda anche il ritorno degli Strokes pare cosa certa, considerando le date già ufficializzate per l'estate: suonano in compenso un po' ottimistiche le previsioni sull'uscita del quarto disco, appena finito di registrare ma già annunciato entro l'arrivo della primavera. Ancor più inverosimili ci paiono i tre album degli U2 in uscita nel 2011: benchè due di essi siano più progetti estemporanei che altro, considerando la molto dilazionata produzione di Bono e compagni negli ultimi vent'anni, saremmo già stupiti di vederne uscire uno; per tacere di Aphex Twin, che millanta di avere sei dischi pronti, e qui davvero ci sentiamo presi in giro: siamo certi che questo materiale esista ma vorremmo esserlo altrettanto sul fatto di poterci mettere le mani dal momento che il 'buon' Richard D.James, dopo aver fatto saltare sulla sedia mezzo web, non ha dichiarato nulla in merito a tempi e metodi di pubblicazione. Ma la palma dei peggiori promotori di se stessi va, paradossalmente, proprio a quei Radiohead che con In Rainbows, apparso da un giorno all'altro sul loro sito web, sdoganarono alle masse quel processo di autoproduzione e distribuzione online già in voga presso le net-labels e i siti di file-hosting. Il 2010 della band di Oxford ha visto un continuo alternarsi di dichiarazioni secondo cui l'ottavo disco sarebbe finito e relative smentite, più o meno ufficiali, tra le quali circola perfino la voce che il lavoro sia ricominciato interamente da capo. A questo si aggiungono le incertezze dichiarate dal gruppo su come proporre il nuovo materiale, dato che negli ultimi quattro anni il web e le strategie promozionali per la musica si sono evolute ancora: un punto su cui inevitabilmente concordiamo, e che chiude il cerchio con quanto ipotizzavamo a inizio articolo.
Benvenuti negli anni '10.
GENNAIO
10 British Sea Power Valhalla Dancehall
10 Wire Red Barked Tree
17 24 Grana La Stessa Barca
17 The Decemberists The King Is Dead
17 Does It Offend You, Yeah? Don't Say We Didn't Warn You
17 Marianne Faithfull Heroes And High Heels
17 Verdena Wow
24 Arbouretum The Gathering
24 Cristina Donà Torno A Casa A Piedi
24 Deerhoof Deerhoof Vs Evil
24 Fujiya & Miyagi Ventriloquizzing
24 Gang Of Four Content
24 Iron And Wine Kiss Each Other Clean
24 Joan As Police Woman The Deep Field
24 Quintorigo English Garden
24 The Radio Dept. Passive Aggressive
31 David Lynch Good Day Today / I Know (Vynil)
31 The Go! Team Rolling Blackouts
31 Hercules & Love Affair Blue Songs
31 Jonny Jonny
FEBBRAIO
7 The Boxer Rebellion The Cold Still
7 Earth Angels Of Darkness, Demons Of Light I
7 Seefeel Seefeel
7 The Streets Computers And Blues
8 Akron/Family The Cosmic Birth And Journey Of Shinju TNT
10 Twilight Singers Dynamite Steps
14 PJ Harvey Let England Shake
15 Bright Eyes The People's Key
15 Mogwai Hardcore Will Never Die, But You Will
15 Moritz Von Oswald Trio Horitzonal Structure
22 Toro Y Moi Underneath The Pine
28 Beady Eye Different Gear, Still Speeding
28 Editors Unedited
28 Munk The Bird And The Beat
28 Those Dancing Days Daydreams And Nightmares
MARZO
1 The Rural Alberta Advantage Departing
7 R.E.M. Collapse Into Now
7 Elbow Build A Rocket Boys!
15 Cornershop Cornershop & The Double 'O' Groove
29 Subsonica ?
APRILE
5 Deus ?
5 Kode9 Black Sun
MAGGIO
3 Lamb 5
Artisti collegati: R.E.M., Earth, The Wire, British Sea Power, Death Cab For Cutie, dEUS, Cristina Doną, Elbow, Hercules And Love Affair, Joan As Police Woman, David Lynch, Those Dancing Days, Deerhoof, Fujiya & Miyagi, Radio Dept., Marianne Faithfull, Radiohead, U2, Mogwai, Iron & Wine, Akron / Family, Low, Bright Eyes, Aphex Twin, The Decemberists, Subsonica, The Streets, Moritz Von Oswald, The Go! Team, The Strokes, PJ Harvey, Arbouretum, Seefeel, Moby, Twilight Singers, Verdena, Gang Of Four, Cornershop, Kode9, Rural Alberta Advantage, Toro Y Moi, Does It Offend You, Yeah?, Boxer Rebellion (The), Lamb, Jonny, Quintorigo | Data: 31 Dicembre 2010 | Autore testo: Simone Madrau
Clicca sulle icone, o ai seguenti link, per abbonarti gratuitamente ai nostri 4 feed: recensioni, news, articoli, contest). Sarai sempre informato sulle novitą di SA. Da qualsiasi supporto
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










