Anche quest'anno, in occasione del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) si è svolto il PIVI, Premio Italiano al Videoclip Indipendente, l'edizione organizzata dallo stesso MEI (e coordinata da Fabio Melandri), alla quale hanno partecipato oltre quattrocento videoclip. Di questi, alla premiazione di ieri pomeriggio, oltre all'assegnazione premio come miglior videomaker dell'anno a Stefano Poletti, ne sono stati selezionati cinque di categoria, ovvero miglior video, miglior regia, miglior soggetto, miglior fotografia e miglior montaggio. Ve li mostriamo di seguito mentre, più in basso, abbiamo deciso di darvi anche la nostra versione dei fatti assegnando i nostri premi, virtuali, ma pur sempre belle onorificenze.
MIGLIOR VIDEO
Fonokit Chi Sono Io di Gabriele Surdo
Tanto semplice quanto efficace ed originale: un unico piano sequenza, una staffetta di personaggi che si mascherano di sacchetti raffiguranti ciascuno icone del passato e del presente. Il finale ribalta il concetto e dà un senso al testo della canzone: una riaffermazione dell'uomo comune in opposizione al bombardamento di immagini, stimoli e modelli che riempie il nostro quotidiano condizionando comportamenti e passioni. Il clip del bravo Gabriele Surdo per Fonokit è meritatamente il miglior video.
MIGLIOR REGIA
Il Teatro Degli Orrori Feat. The Bloody Beetroots, Direzioni Diverse di Jacopo Rondinelli
Direzioni Diverse è l'incubo a occhi aperti di Jacopo Rondinelli, già musicista nei Jetlag e oggi lanciatissimo in ambito videoclip, proprio grazie al Teatro Degli Orrori e ai Bloody Beetroots, di cui sta curando ogni singola uscita. Nella cornice grigia, nebbiosa e visionaria di Jacopo si colloca egregiamente un Pierpaolo Capovilla mai così intenso.
MIGLIOR SOGGETTO
Julie's Haircut, Mountain Tea Traders di Marco Missano
Marco Missano è un regista che sta creando il proprio marchio di fabbrica tramite animazioni di pupazzi e, in generale, di oggetti creati a mano e poi animati al computer. Un genere entro il quale sta lanciando ottimi segnali: non a caso sono ben due i video nominati per questa edizione del PIVI. Se il pur bello Everyone In Their Room per Music For Eleven Instruments è arrivato solo tra i finalisti, Mountain Tea Traders per Julie's Haircut condensa e fa girare al triplo della velocità buona parte dell'immaginario claustrofobico di certi video di Michel Gondry.
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Paolo Benvegnù, Io E Il Mio Amore di Simone Manetti
E Io E Il Mio Amore di (anzi, dei) Paolo Benvegnù? Presto detto: un video drammatico, esteticamente pulitissimo, inappuntabile. Un Simone Manetti che non ha certo bisogno di presentazioni, vista la quantità di collaborazioni importanti (da Negramaro a Malika Ayane fino all'ultimo Virginiana Miller) alle quali ha partecipato. Qui particolarmente risalta la sua esperienza cinematografica. E' la sola performance del gruppo a ricordarci che non stiamo guardando un film.
MIGLIOR MONTAGGIO
Ners, Jupiter's Tale di Fabio Festinese
Infine Jupiter's Tale, certamente il più amatoriale, che dall'ottimo montaggio/tributo a Watchmen di Alan Moore acquista forza e potenza. Il regista, Fabio Festinese, è anche il batterista degli stessi Ners, come a dire che, quando si hanno idee chiare in testa, ci si può reinventare e vincere premi importanti anche senza il filtro di un grande regista.
I Premi di SENTIREASCOLTARE
Videomaker dell'anno: Marco Missano
Miglior video: Fonokit, Chi Sono Io, di Gabriele Surdo
Miglior regia: Il Teatro Degli Orrori Feat. The Bloody Beetroots, Direzioni Diverse, di Jacopo Rondinelli
Miglior soggetto: Ners, Jupiter's Tale, di Fabio Festinese
Miglior fotografia: Tre Allegri Ragazzi Morti, Puoi Dirlo A Tutti, di Stefano Poletti
Miglior montaggio: Paolo Saporiti, Rotten Flowers, di Virgilio Villoresi e Luca Barutta
Le preferenze di Sentireascoltare concordano sostanzialmente con quelle del resto della giuria. Alcuni illustri esclusi andavano tuttavia valorizzati: la battaglia di biciclette di Max Gazzè, orchestrata da Davide Tappero Merlo e da un SaKu ispiratissimo - a dispetto dell'allontanamento dai suoi abituali contesti rock (lo vediamo normalmente accanto a nomi come Litfiba e Pino Scotto); e i Tre Allegri Ragazzi Morti che rinunciano alle matite del loro Davide Toffolo per affidarsi alla fotografia importante come Stefano Poletti (già dietro la macchina da presa per Baustelle, Sick Tamburo, Moltheni e Zen Circus).
Le fotografie animate di Virgilio Villoresi e Luca Barutta, infine, ci hanno trovato concordi nella categoria montaggio: un video raffinato e semplice, proprio come il brano firmato Paolo Saporiti. Chi fosse curioso di vedere (o rivedere) i video scartati può dare un'occhiata qui sotto a partire ovviamente da quello del nostro videomaker dell'anno, lo splendido Everyone In Their Room grande escluso dalla premiazione PIVI.
Artisti collegati: Paolo Saporiti, Paolo Benvegnů, Julie’s Haircut, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, The Bloody Beetroots, MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, Fonokit, Max Gazzé | Data: 29 Novembre 2010 | Autore testo: Simone Madrau
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