Cosa fare se la lavorazione del fatidico terzo album della tua band si prolunga oltre il dovuto (più o meno 3 anni) ? Questo deve essersi chiesto Brent Knopf, l’uomo dietro alle programmazioni elettroniche e non solo dell’eclettico trio psych pop-rock Menomena, da Portland. Ecco allora che in parallelo compone in solitaria e con pochi mezzi il suo materiale, concependo il solo side project Ramona Falls, fin dal nome un omaggio ai luoghi natali nell’Oregon.
Tipo con le idee chiare Brent, che approfitta dell’occasione per chiedere aiuto a molti amici della scena di Portland (tra cui Helio Sequence, la band di Mirah, 31 Knots, Loch Lomond), realizzando, in un work in progress di cui tira man mano le fila, l’esordio Intuit (recensito il mese scorso), un album dallo spiccato sapore pop, che rispetto alla band di provenienza presenta una certa regolarità ritmica e un più deciso senso della melodia. Miscelando acustico ed elettronico (è lui nella band l’inventore del Deeler, un programma che usa sequenze in loop durante la composizione), ballad e sovrapposizioni, melodie stratificate e cambi non esagerati di ritmiche - al contrario dell’indiavolato marasma dei Menomena - riesce a realizzare un’opera omogenea e personale, quietamente più introspettiva rispetto al lavoro trino con la band.
I nomi più immediatamente accostabili sono i Mercury Rev psych rock, i Flaming Lips per l’acidità e il senso giocoso del pop melodico, ma anche Beatles, R.E.M. e i più contemporanei Arcade Fire e TV On The Radio per i cambi ritmici. C’è anche l’amore autodichiarato (che si nota in certi incastri) per il gruppo art post-punk inglese di fine ‘70 The Homosexuals, autori di un coacervo articolato che a dire di Knopf, lo ha colpito “per la produzione, per aver inserito molti elementi in ogni canzone, ma senza farlo sembrare un virtuosismo, solo una interessante esperienza d’ascolto”.
Ma c’è dell’altro dietro a un personaggio come Knopf, che si rivela facendo caso ad alcuni particolari; un retaggio letterario - che si intuisce dalle liriche introspettive e non banali - che fa del fantastico e delle figure d’artista dell’argentino Jorge Luis Borges una delle sue ispirazioni; l’amore per il Tao e il suo interrogarsi sulle contraddizioni, metodo usato nella composizione musicale. E ancora, il rivelare come costruisce i pezzi, celando “piccole easter eggs che si possono trovare solo ascoltando più volte una canzone, per scoprire qualcosa di nuovo ogni volta nella musica”. Un artigiano, un paziente cesellatore del suono. L’arte della costruzione pop è tutta qua.
Scheda: Ramona Falls
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