Label rubriche
Pubblicazione 01 Maggio 2007

Faust

Centro Stabile di Cultura, Vicenza (08 Aprile 2007)

Doppio live per i Faust. Teatro Galleria Toledo di Napoli e CSC di San Vito di Leguzzano. Doppio contesto, doppia fruizione...

Il contesto performativo, soprattutto quando si tratta di band versatili e letteralmente “totali”come i Faust, può davvero fare la differenza. E così è stato. Le date di Vicenza e Napoli, seppure a distanza di soli tre giorni l'una dall'altra, hanno rappresentato due diversi volti della band krauta, alle prese con spazi e pubblico quasi agli antipodi e si sono rivelate un'occasione imperdibile per scrutare il trio franco-tedesco da più punti di vista, nessuno dei quali trascurabile.

A Vicenza, l’impianto faustiano si impone, occupando tutto lo spazio sul palco: una batteria da gigante – quale Zappi è – e oggetti da robivecchi disseminati ovunque, dalla trombetta da stadio all’aspirapolvere; non si capisce dove possano inserirsi, fisicamente, le autorità kraute.

Aprono la serata i Casa, che, per non perturbare la preparazione, si posizionano nel mezzo della sala (mentre il pubblico retrocede in zona bar) e riescono a far ottimamente ventilare l’aura di performance del concerto che li seguirà.

Quando è il momento dei Faust, il tappeto violinistico di Outside The Dream Syndicate è forse l’unico evento del concerto che richiama la maestosità del krautrock; la seriosità è interrotta e mai più ripresa dall’ingresso di Peron e Diermaier con Cambuzat, che ironizzano sulla propria identità, si presentano al pubblico come un gruppo tedesco che, beh, fa krautrock, e non possono che iniziare a suonare con Krautrock, nonché finire con It’s A Rainy Day (Sunshine Girl). Nel mezzo, la potenza ritmica del gruppo battaglia con l’anima da vaudeville della formazione; Peron, anima teatrante, stira (con tanto di asse) la t-shirt di un astante, insistendo sulla seriosità dell’operazione domestica, mentre sottolinea che la musica, a quanto gli risulta, non è seria.

Ai punti, però, vincono le strutture ritmiche; gli strumenti possono commutare (Peron, a un certo punto, non funzionando una chitarra per un riff motoristico dei suoi, decide di ripiegare sul basso senza che la cosa causi problemi di programmazione), ma è il gentle giant Diermaier il protagonista musicale. Gli oggetti vengono raccolti, suonati, rigettati nella mischia. L’unica fissità concessa è batteristica. Non che i Faust siano pura strutturazione ritmica, certo, ma forse è questo che oggi li rende ancora environment, qui al Centro Stabile di Cultura.

Persa la dimensione intima sul palco, seppur piccolo, del Teatro Galleria Toledo, i Faust non sembrano però abbandonare, neanche a Napoli, l'attitudine teatrale che li caratterizza, semmai esaltandone la vena brechtiana nel contesto che più gli è proprio.

Qualcuno, dal pubblico, rigorosamente seduto, non può evitare di muoversi un po' battendo il ritmo dei classici krauti, ma è la dimensione psichedelica a pervadere l'aria con maggior forza. Il repertorio è lo stesso di Vicenza (non la scaletta, che a Napoli prevedeva Krautrock e altri brani di Faust IV come bis conclusivi), ma è la percezione della musica che cambia. Il teatro è come ipnotizzato sia dai suoni che dagli sketch teatrali di Peron, anche in questo caso alla prese con il ferro da stiro e l'aforisma “there's nothing serious about music”.

Certo, non tutto ciò che fanno i Faust dimostra di adattarsi perfettamente al teatro: si diffonde un po' di panico tra le prime file quando Peron, sventolando una sega elettrica come fosse una bandiera, decide di fare un giretto davanti alla platea. Ma la paura passa presto.

Nonostante il piacere di trovarsi di fronte il mito-Faust, sorge spontaneo, quasi come una necessità,  all'uscita, chiedersi che senso abbia un concerto della band franco-tedesca a quarant'anni dagli esordi e cosa riesce ancora a stupire di loro. La risposta? Umiltà, ironia, una visione totalmente “aperta” della musica (intesa sia come ricerca che come spettacolo) e l'energia e l'entusiasmo di una band giovane giovane. Se vi sembra poco...

Scheda: Faust

copertina pdf #91
Vuoi pubblicare un annuncio in questo spazio? Scrivici!