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Pubblicazione 24 Giugno 2009

Toddla T

Dancehall multietnico

La nuova meteora del lazerstep da Sheffield. Ancora ragga. Ancora in levare. E via.
Toddla T
2009

La leggenda è questa: un giorno Roots Manuva va a comprarsi un paio di trainers in un negozio qualsiasi di Sheffield e lì t'incontra uno strano commesso. Il ragazzaccio gli propone un demo con ritmi da inarcare il sopracciglio e dopo due giorni i due hanno prodotto tre tracce che andranno direttamente nel primo long playing di lui, Skanky Skanky, cioé la provincia fuori Londra imbevuta di ricordi Northern Soul e, come al solito questa estate, dancehall. 

Tom Bell non è solo la new big thing che esce dalla camera e prova lo stappo. E' qualcosa di più. Le connessioni con la Giamaica dei 70, l'essenziale mesh-up a base di M.I.A. e Missill, il background trita wonky bass e strada, sono elementi di un personaggio sunto del 09 brit.

Dopo la virata techno del dubstep e la wonky in crogiolo sembra un momento di godimento più che ti ricerca e di fatto Tom gode proprio dell'equilibrio tra bass culture e ritmi da party (banghrastep e hip-hop, techno e fidgeting 90) e dell'indefinibile miscuglio di retrofuturismo e lazer che si avvicina di brutto a Kingston e ai vicoli di New York taggati dai Beastie Boys.

Il suono basarà pur sempre sulle tastierine e sample del continuum 'ardkore, ma la particolarità è la continua mescolanza d'elementi alieni e non dimentichiamo che Bell viene dalla Steel City (Cabaret Voltaire, Jarvis Cocker, Human League e altri 'innovators').

Il curricula per lui s'è già mpennato - remix per Roisín Murphy e Bashy e data al Fabric (assieme al fido Skream) già fissate - e noi abbiamo quest'album: il perfetto compromesso per qualsiasi party. Londra sta attenta, Sheffield bombarda ragga-bass...  

Scheda: Toddla T

copertina pdf #91