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Pubblicazione 01 Settembre 2005

Vincent Gallo

Paradiso, Estero/Altro (21 Agosto 2005)

Tra cinema e musica: il Paradiso di Vincent Gallo
Vincent Gallo
2008

I circa 150 spettatori accorsi al Paradiso per una delle rarissime date del cantante-musicista-regista-attore-scrittore-pittore sanno che assisteranno a un evento sovrannaturale: c’è trepidazione negli occhi delle ragazze e ammirata curiosità in quelli dei ragazzi.

Sulla carta, il concerto inizia alle ventuno: con solo dieci minuti di ritardo la cerimonia dell’estetismo ha inizio.

A luci quasi spente tre sagome salgono sul palco, in simultanea Vincent Gallo suona il primo accordo ed intona: “I'm, allways sad, when i m lonely…”: è Yes(,) I'm lonely, gemma tra le gemme dell’album When, che terminerà con un finale quasi post-rock, ma lontanissimo anche dal miglior post-rock; il pubblico si scioglie.

Gallo è un frontman affascinante e carismatico ma i suoi compagni non sono da meno: Woody Jackson, alla chitarra, si sobbarca la responsabilità di baroccheggiare le musiche presenti sull’album (difficili da riproporre in chiave live anche perché il poliedrico leader si assegna alla ritmica, ma senza farsi mancare certe “libertà”), mentre Theresa Becker-Wayman - che non è una donna, è un’entità - suona con innata capacità e amore (in ordine) mellotron, batteria, chitarra e basso. È bellissima ma ciò che la rende speciale è la sua gravidanza: un pancione rotondo e dorato che la rende ancor più inarrivabile; quando canterà When nessuno tra i maschietti del pubblico resterà indifferente...

Che personaggio Gallo; sembra il Billy Bob di Buffalo 66: capello un po’ arruffato, barbetta incolta, due lievi occhiaie che non lo abbandoneranno mai, stivaletto e un fantastico vestito tutto d’un pezzo in jeans, rigorosamente demodé, sembra il regalo di un suo amico meccanico. Artisticamente, lo puoi stimare o detestare, ma l’idea che ti fai è quella della star arrivata, di colui che a 42 anni ha diretto, dipinto, recitato, suonato, posato e quant’altro; di una persona che annoiata della vita avanza con indifferenza. Niente di più errato. Sfoggia le sue capacità recitative al massimo e la sensazione che trasmette è quella di “serenità”.

Tra le tracce di When Vincent suonerà un’inedita e riarrangiata my beautiful white dog e ovviamente Honey Bunny, dopodiché le cover: Moonchild dei King Crimson e una di Chet Baker che aprono a un brano intitolato …Theresa. Infine due inediti. Alle undici giù il sipario. A nulla varranno i dieci minuti di applausi che supplicano un bis: Vincent ha fatto ciò che doveva fare, e Theresa si è già librata in volo oltre le vetrate decorate del Paradiso. Trenta minuti più tardi Vincent scivolerà tra il pubblico, farà due chiacchiere veloci, per poi ritirarsi in Hotel. Del resto, tra i suoi vari impegni di fine estate, c’è un film con Abel Ferrara…

Le immagini dell’esibizione sono state gentilmente concesse da Magali Lapouge per fabchannel.com, sito che trasmette in streaming i migliori concerti del Paradiso.

Scheda: Vincent Gallo

copertina pdf #91
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