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Pubblicazione 01 Gennaio 2006

Nina Nastasia

Cineclub Detour, Roma (11 Dicembre 2005)

Non arrivano a un centinaio i fortunati che, in una fredda e umida domenica di dicembre, affollano il Detour, un minuscolo cineclub nel cuore di Roma. Un’unica sala con settanta posti a sedere, il resto in piedi, tutti in attesa della luminescenza vocale di Nina Nastasia. Ed eccola sbucare dal camerino e attraversare il corridoio di gente, che l’accoglie con un applauso scrosciante. Una sedia e un microfono, questo è il suo palco.
Nina Nastasia
2005
Minuta e vestita di nero, senza quella tipica treccia sul capo, ma con la fluente chioma corvino sciolta sulle spalle, che le incornicia il viso diafano. Timidamente imbraccia la sua chitarra. Questa sera è sola: lei, la sua voce, la sua musica. Con un sorriso appena abbozzato, ammette di suonare per la prima volta in un cinema. Location insolita, vero, ma perfetta per serbare e custodire germogli di un’incantevole fulgore come Dogs (Socialist, 1999, ristampa Touch & Go / Wide, giugno 2004), The Blackened Air (Touch & Go / Wide, aprile 2002) e Run To Ruin (Touch & Go / Wide, giugno 2003). Tre piccoli, riservati album tenuti in piedi da pochi e semplici elementi (una chitarra, un pianoforte, un violino), che in questa occasione poggiano esclusivamente sulla morbidezza del suo canto, sulla linearità e sobrietà di cui è maestra.

Brani come Stormy Weather e Judy's In The Sandbox sono zucchero filato di folk fumoso che si scioglie in bocca, Too Much In Between è un veleno di mestizia che si mescola al sangue della vita, You, Her And Me è una marcia sussurrata che si gonfia di dolore, Regrets è un vellutato sfarfallio jazzistico per sola chitarra, con un falsetto che si libra in aria e bruscamente si piega su se stesso, lama tagliente e affilata che infilza il cuore.

Angelica nella sua oscurità, la sua grazia ha intorpidito gli occhi di tutti, infondendo un calore di cui si sentiva il bisogno. E dopo poco più di un’ora, Nina si dilegua così com’è stata accolta: veloce e discreta, tra gli applausi del pubblico.

Scheda: Nina Nastasia

copertina pdf #91
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