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Pubblicazione 31 Marzo 2009

Massimo Volume

Teatro di Budrio, Bologna (28 Febbraio 2009)

Visioni notturne e film muti: i Massimo Volume di Casa Usher
Massimo Volume
Fabrizio Zampighi 2009

Più che questa versione cinematografica del racconto di Edgar Allan Poe, chi vi parla conosceva la trasposizione resa celebre da Roger Corman negli anni 60, con l'irraggiungibile Vincent Price a fare da mattatore. Una colpa, più che un vanto, dal momento che il film protagonista della sonorizzazione in oggetto ci è parso assai più visionario e inquietante della pellicola di Corman. Sarà stato per il bianco e nero sdrucito o magari per certi fuori fuoco disturbanti, per i grandangoli quasi distorti o per quei ralenti così eloquenti, ma il film girato nel 1929 da Jean Epstein ha mostrato una modernità di linguaggio superiore alla media degli horror e dei thriller di ultima generazione. Grazie anche all'espressionismo fascinoso del muto, in cui ogni gesto, per quanto banale, assume significati profondi e teatrali.

Certo buona parte del merito va anche ai Massimo Volume, qui chiamati a dare spessore alle vicende narrate con una successione di scambi strumentali non lontani dalla propria tradizione musicale. Decisivi, tuttavia, nel convertire le pause in attese spasmodiche ma soprattutto nell'esaltare i momenti più sognanti del film. Secondo un copione che prevede un piccolo stravolgimento all'interno della band, dal momento che il cavallo di Troia chiamato ad eccitare le sinapsi non è più la voce di Emidio Clementi – nessuna parte vocale è prevista - ma la chitarra elettrica di Egle Sommacal. Bravo, quest'ultimo, a distendere una ragnatela di fraseggi pressoché infinita, ad auto campionarsi per donare profondità ai suoni, a giocare con pedali ed effetti per sottolineare i crescendo della trama. Con a destra un Clementi pulito ed essenziale al basso e a sinistra una Vittoria Burattini puntuale nel compensare i vuoti della chitarra con coloriture ritmiche ampie e spaziose. Un'esperienza audio-visiva inedita, questa di casa Usher, che convince, emoziona e lascia il segno.

Scheda: Massimo Volume

copertina pdf #91
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