Nell'ambito della rassegna Fosfeni, giunta al suo quinto anno, arriva in Italia l'austriaco Bernard Fleischmann, sull'onda dell'apprezzato Angst is not a Weltanschauung!.
In un teatro dalle pareti nere che favorisce l'immersione nelle atmosfere della musica, il palco ospita un grande tavolo con le apparecchiature del dj, una Les Paul nera e altri due microfoni destinati alle ugole di Marilies Jagsch e Sweet William Van Ghost, già voci del disco e occasionalmente alla chitarra; nonché uno schermo bianco sul quale vengono proiettati dei video, rigorosamente in b/n, di rielaborazioni da vecchi film.
Se si eccettuano i due momenti in cui il leader lascia la scena in solitaria prima all'una e poi all'altro, in realtà della chitarra ci sarebbe relativo bisogno: bastano il suo computer e le tastiere a creare un paesaggio sonoro che l'alto volume dell'impianto contribuisce a rendere nei dettagli.
La scaletta è centrata sul materiale più recente, quello della svolta verso la forma canzone, e su qualche anticipazione del materiale futuro, e la resa fuga eventuali perplessità sulla riuscita live di musica creata al laptop. Non solo perché la voce di Van Ghost non risulta così Nick Cave come sul disco, ma anche perché la situazione consente un ascolto avvolgente, difficile da ottenere altrove a questo livello, che permette di cogliere le nuances e i dettagli delle canzoni.
Dal laptop poi esce la quarta voce della serata, il Daniel Johnston presente, anche lì digitalmente, già nella versione su disco di Phones, Machines and King Kong, col leader che appunto ringrazia il suo pc per avergli consentito di fare musica insieme a Johnston (il fatto che le iniziali del cantante americano siano DJ è curioso ma probabilmente non vuol dire nulla).
Come tutti gli altri brani in scaletta anche questa canzone risulta in qualche modo più calda e potente che in studio: segno che, elettronica o meno, Fleischmann suona, confermando non solo la bontà del disco ma, col materiale nuovo, anche la salute della sua musa al momento.
Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.
Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...
Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...