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Pubblicazione 01 Aprile 2005

Ginevra Di Marco

Luce Appare

Passione che si dà senza risparmio. Timbro che alleggerisce e assolve. Il respiro della tradizione e un desiderio di modernità. La grazia e l'inquietudine. Un ritratto di Ginevra Di Marco.
Live in gold
Ginevra Di Marco
Fabiana Rossi 2008
Live in gold

“Dove il sole non splende / luce appare”

Ginevra appare nel 1993. E' una voce defilata, quasi impercettibile in un disco a suo modo epocale, quel Ko De Mondo che avvia nel migliore dei modi l'avventura CSI. Quanto la sua presenza sia fin da subito importante in seno all'ensamble emiliano – e non solo dal punto di vista musicale - lo decreta il successivo In Quiete, testimonianza live che vede la Di Marco assurgere prepotentemente al ruolo di comprimaria. A questo punto è già molto più che una voce: il timbro dolce e carnale, la chiarezza dello stile, una passione senza risparmio, tutto in lei sembra accadere come un ideale contrappunto all'angoscioso verbo perpetrato dalla band. E' la nota mancante, quella che alleggerisce e assolve, il calore e il colore di cui il nuovo corso del sodalizio Ferretti-Zamboni (più Maroccolo, Magnelli e Canali) aveva bisogno per sbocciare definitivo.

Da allora, tanto su disco che sul palco, Ginevra agirà in prima linea, appena un passo indietro rispetto a Giovanni Lindo di cui è ombra luminosa, altro inseparabile, respiro segreto. Le composizioni iniziano a strutturarsi anche attorno a lei, proprio come il materiale pregresso trova attraverso di lei nuovi sbocchi espressivi: una grazia pietosa dalle radici piantate nel profondo, sfrondata d'ogni cascame melò in virtù di una tenerezza atavica, di una memoria sempre viva.

Ginevra accoglie e assume su di sé il gravoso pathos ferrettiano per restituirlo intenerito, caldo, umano. Ne indaga l'aspetto terreno, ne rivela la trepida spiritualità: Linea Gotica (1996), Tabula Rasa Elettrificata (1997) e La terra, la guerra, una questione privata (1998) sono i capitoli di una band all'apice di cui lei sottolinea passaggi intensissimi (lancinante l’intervento in Boloorma, irresistibile il crescendo emotivo di Linea Gotica...).

Intanto nasce e si consolida l'intesa tra Ginevra e Francesco Magnelli, mente sonora della band, tastierista estroso in cerca di altre modalità espressive. Il sodalizio frutterà dapprima una curiosa escursione "cinematografica" (la sonorizzazione del film muto Il Fantasma dell'Opera) e quindi, finalmente, Trama Tenue.

copertina pdf #91