Un caso umano e musicale. Untalento in erba cristallizzato, ormai, per sempre nelle sue sedici primavere.
Non staremo qui a stenderedibattiti socio-psicologici sui perché di questa vicenda (non ci compete né ciinteressa), ma impossibile trascendere la vicenda musicale da quella umana di Yoñlu,musico la cui breve esistenza lascia ai posteri una manciata di canzoni chefinalmente, grazie alla volontà di David Byrne, vedranno la luce anche al di làdei territori verde oro.
Il fatto risale al 2006, maandiamo con ordine. Vinicius Gageiro Marques, brasiliano di Porto Alegre classe1990, è figlio di una psicoanalista nonché docente universitaria, Ana Maria Gageiro, e secondo genito di Luiz Marques, segretario della cultura di Rio Grande tra il 1999 e 2002.
Una famiglia “bene” dove, giocoforza, istruzione e cultura sono di casa.
Vinicius è il cosiddetto “soggetto strano” : a scuola, durante le lezioni, non si separa mai dalle suecuffie; consuma, appena tredicenne, le opere di Kafka e immortala ogni istante della giornata nell’inseparabile fotocamera; sa esprimersi, in virtù di unsoggiorno transalpino con la madre, in francese e apprende, stavolta guardando semplicemente la tv, in modo esemplare l’inglese. Mostra, inoltre, una tendenza particolare verso la critica musicale che espone in vari scritti e nel contempo, tra le mura di casa, si prodiga a produrre acetati dilettandosi con chitarra, basso, batteria e effettistica varia guardando riverente gli eroi Gilberto Gil e Vitor Ramil.
“Un ragazzo estremamentesensibile”, diranno poi i genitori, la cui crescita desta qualche preoccupazione: l’empatia col la realtà pare non appartenergli. Meglio il viatico 2.0.
Il non-luogo. La terra di nessuno dove ci si camuffa e traveste (“Datemi una maschera e vi dirò la verita”, diceva un noto aforisma di Oscar Wylde) per volere dell’io represso. Chat, forum. Il giovane ci incappa e si rallegra. Cambia pelle diventando Yoñlu e come d’incanto si espone nella sua disarmante purezza. Con la nuova identità propone la sua musica senza remore, e il nome comincia a circolare via World Wide Web dall’Inghilterra alla Scozia, dal Belgio al Canada sino all’Africa alimentando i consensi dei net-friends, che di contro al mondo terreno - inesorabilmente escluso, familiari compresi – godono dell’assoluta priorità.
La rete, dunque. Un realtà (?!) latente che aiuta e annienta. Naturalmente l’approccio ad essa sicontestualizza al soggetto fruitore. Dopotutto e più pericoloso un coltello trale grinfie di un serial-killer che non tra le mani del pensionato sotto casa.
Dopo un paio di mesi trascorsi inun ospedale psichiatrico, Vinicius un giorno incappa in un forum particolaredove si parla e si innalza a “romantico gesto” l’atto del suicidio. Ritornando al discorso di cui sopra, una persona mentalmente stabile, alla vista di simili argomentazioni, dopo l’iniziale curiosità avrebbe rigato facilmente altrove, ma lui, che desiderava - come dice una lettera rinvenuta poi - mettere fine alla sua sofferenza, vi trova un che da approfondire.
In pratica, i frequentatori diquesti forum non ti evitano di farla finita se ne hai l’intenzione e/o lavorano sulla psiche dell’individuo, al fine del fatal gesto, se questi manifesta avversione alla vita - per la cronaca: dal 2001 ad oggi, le vittime di tali modalità superano le 100 unità con fasciad’età stimata dai 13 ai 27 anni.
In breve, nel pomeriggio del 26 luglio 2006 un Yonlu sedicenne pianifica, on-line, la sua fine: entra nel bagno di casa sua lasciando sull’uscio un biglietto che riporta: “non entrare, massicce dosi dimonossido di carbonio”. Fine.
Come accennato qualche rigaaddietro, il lascito del ragazzo - un cd-r e svariati file mp3 - è stato assorbito dalla Luaka Bop di Byrne che pubblicherà entro l’anno un disco preceduto, a breve, da un ep. Tre pezzi dalla scrittura illuminata dove si avverte, al cospetto dell’età, la matura voce di Yonlu. In I Know What It's Like vi suonerà come unElliott Smith tropicalista; The Boy andthe Tiger, dopo le prime note incredibilmente The Trees Community, ripiegain elettronica casereccia e dada-pop mentre Humiliation- una perla tra Nick Drake e Vitor Ramil - ha la grazia del cantore navigato.
Nel disco lungo, si vocifera, l’inerzia verterà decisa in territori tropicalia. Staremo a sentire.
Vi lasciamo con le parole dellostesso Yonlu, uno dei tanti messaggi ritrovati nella sua camera: “Credo cheritmo e armonia, se ascoltati nel momento giusto, possano rendere felici anchei momenti più bui”.
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