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Pubblicazione 15 Marzo 2007

Rose Kemp

Metal Girl

Una passionalità manifestata visceralmente alla PJ Harvey, tra rock-blues e dark, con un mood melodrammatico, teso continuamente tra esplosione ed implosione, buio ed intermittenti lampi di luce.
Rose Kemp
2007

Un contratto con la One Little Indianfirmato a fine 2005 ha offerto finalmente alla giovanissima Rose Kemp (classe 1984) l’occasione per farsi conoscere da un pubblico più vasto: è stato pubblicato infatti nel febbraio 2007 il suo secondo disco sulla lunga distanza, A Hand Full Of Hurricanes. Non avrebbe probabilmente potuto fare nient’altro la Nostra, allevata letteralmente on the road a pane e musica dai genitori, la cantante Maddy Pryor e il bassista Rick Kemp, entrambi negli Steeleye Span, gruppo folk-rock inglese, nato nei ’70 parallelamente ai Fairport Convention, ed ancora in attività. Esperienze musicali in famiglia e partecipazioni ad album di stampo folk classico in età adolescenziale costituiscono le sue prime prove. Lo spirito hippy e una accentuata indipendenza sono la base di partenza da cui si snoda il suo percorso, finora variegato quanto basta per incuriosire e far scommettere su di lei.

La vulcanica Rose comincia da quasi subito - va da sé - con il canto e parallelamente con la chitarra, e nel 2002 la troviamo già parte di un terzetto, Maddy Prior and The Girls (con la mamma e Abbie Lathe) in un album folk a cappella, Bib And Buck, uscito su Park Records e che ha avuto ai tempi un buon riscontro, in cui canta ed è autrice di alcune songs. Sempre per la stessa etichetta realizza l’anno dopo il suo primo disco da solista, Glance, fatto di pop-song acustiche, ancora acerbe, da lei scritte e su cui rivelerà in seguito di non aver avuto il completo controllo durante le registrazioni. La svolta intanto avviene con naturalezza non molto tempo dopo: il folk tradizionale non è certamente la sua strada – anche se ha contribuito in modo determinante alla sua formazione - e ci si rende conto di questo ascoltando la successiva autoproduzione The Free To Be Me EP - poi ribattezzato Mini-Album(2004) - . Le coordinate sonore volgono ora al rock, con la chitarra della Kemp a suonare un dark blues sanguigno – tendente decisamente al noise - che fa pensare in primis alla sacerdotessa PJ Harvey. Rose cura gli arrangiamenti e la produzione dell’EP, mentre modula la sua voce potente tra ballad soffuse ed oscure ed elettrici spasmi. Una prova decisa che testimonia il cambio di rotta e le successive evoluzioni. Si trasferisce intanto a Bristol e comincia a frequentare la locale scena underground, assai variegata, iniziando a farsi notare, e destreggiandosi sin da subito tra alcuni side-project e numerose esibizioni live. Contribuiscono a far circolare il suo nome proprio quest’ultime, solo-act intensi sospesi tra pezzi a cappella, campionamenti di linee vocali in loop su cui si immerge nel cantato, creando un onirico wall of sound - che rimanda ai Buckley (soprattutto Tim) e alla Bjork più recente - e pezzi più tirati. Non mancano concerti con una sua band e diversi altri gruppi. In effetti la sua dimensione oscilla continuamente tra solitaria e band-act. Viene da pensare che la Nostra non abbia ancora espresso compiutamente le sue potenzialità, tesa tuttora alla spasmodica ricerca di una espressività musicale a lei più congeniale.Infatti elementi diversi convivono nelle sue songs, e le lyrics sono tese e rudi in una certa loro maniera, espressioni di sentimenti ed emozioni, con un deciso dualismo tra bene e male, e fanno quindi il paio con una musica dai toni ora aspri, ora più concilianti, che ben manifesta infatti una visione artistica finora non incline a compromessi di qualsiasi natura.

A proposito di side-project in cui è coinvolta, e continuandosi a muovere tra territori diversi, Rose esprime intanto la sua vena più sperimentale con il trio impro Jeremy Smoking Jacket, insieme al folksinger SJ Esau e al multistrumentista Max Milton, insieme ai quali registra nel 2005 un EP, Now We Are Dead (and Other Stories) - uscito su Enormous Corpse-Fact Fans - che si snoda tra loop vocali, tribalismi e noise-core. Nel 2006 si unisce come chitarrista ai Vilna, band post-rock strumentale che si sposterà poi man mano in ambiti progressive/doom metal. Quest’ultimi si sono appena sciolti, mentre i Jeremy Smoking Jacket sono attualmente in stand-by, compatibilmente con gli impegni di ogni musicista. L’entrata nel roster della One Little Indiane la preparazione del nuovo disco, in mezzo a tour anche in Europa (Rose fa la sua timida comparsa nell’estate 2006 anche nel nostro paese) culminano a inizi 2007 proprio con la pubblicazione di quest’ultimo. Ci aspettiamo ancora molto altro da lei.

Scheda: Rose Kemp

copertina pdf #91