Label rubriche
Pubblicazione 01 Marzo 2009
Bookmark and Share

Handsome Furs

Locomotiv, Bologna (20 Febbraio 22h00)

Divertimento in saldo al Locomotiv di Bologna con gli Handsome Furs
Handsome Furs
Fabrizio Zampighi 2009

Se siete inguaribili frequentatori delle feste scolastiche di fine anno, se il divertimento fine a se stesso, per voi, è quasi un comandamento, se alla musica non chiedete altro che un paio di accordi di chitarra elettrica e una base elettronica su cui saltare, catapultatevi a un concerto della band canadese: non rimarrete delusi. E come potreste, del resto, visto che i Nostri sono i primi a coltivare quella grottesca pantomima che accompagna il rock da che mondo è mondo, fatta di pose plastiche, espressioni divertite, teste che si muovono a tempo e ubriachezza (per nulla) molesta? E allora decoltè in bella vista, calzamaglie zebrate e piedi nudi a tenere il beat (Alexei Perry), tatuaggi di rigore, jeans stretti e anfibi consumati a celebrare a mo' di macchietta una carica animalesca solo presunta (Dan Boeckner). Un modus operandi che trasforma il no fun di Iggy Pop in occhiate ammiccanti, ringraziamenti fin troppo scontati, sorrisi compiaciuti e quasi incredulità per una serata in cui tutto gira a dovere. Il pubblico dimostra di gradire il mix di new wave e shoegaze che parte dagli amplificatori, ne studia la grana grossa, lasciandosi convertire dalla coolness messa in bella mostra. Ma è un compito fin troppo facile, dal momento che chi suona fa di tutto per accaparrarsi la simpatia di chi ascolta, arrivando a declinare il concetto di “fellatio” in un italiano stentato ma già gergale.

Se in musica esistessero le caste, i Killsstarebbero dieci scalini sopra questi Handsome Furs, che della formazione anglo-americana riprendono l'organigramma aziendale ma certo non il cinismo metropolitano, le accelerazioni sintetiche ma non la statura artistica. Tanto da arrivare a svilire dal vivo persino quella compartimentazione stagna dei ruoli - e dei suoni - che su disco ci aveva affascinati, in favore di un impeto festaiolo sbracato e in saldo. Insomma, un esperimento gradevole e innocuo la nuova avventura discografica del vocalist dei Wolf Parade, come una domenica pomeriggio al mare o lo sciroppo per la tosse al gusto di amarena. In attesa che il demone del rock si ricordi anche di loro.

Fabrizio Zampighi

Media partners

Media partners

Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.

...in questo numero

Gonjasufi

Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...

...e inoltre

Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...