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Pubblicazione 01 Gennaio 2005

Moltheni

Calamita, Reggio Emilia (04 Dicembre 2004)

Intimismo e melodie crepuscolari: Moltheni al Calamita di Cavriago
Moltheni
2004

Alla serata d’apertura del tour promozionale di Splendore terrore, Moltheni si presenta imbracciando una chitarra acustica e con l’accompagnamento caldo e rassicurante del Wurlitzer. Una veste insolita per l’artista marchigiano, che avevamo lasciato tre anni fa alle prese con gli spigoli di un album come Fiducia nel nulla migliore, tuttavia, in linea con le vibrazioni minimali protagoniste dell’ultimo episodio discografico. Moltheni sale sul palco verso mezzanotte con una strumentazione ridotta e illuminato da qualche abatjour: l’intenzione di concentrare il set quasi esclusivamente sul nuovo disco è chiara e lo stesso musicista si premura di comunicarlo ai presenti prima di iniziare a suonare. Il tempo di scaldare la voce con alcuni episodi del recente passato e il concerto entra nel vivo con i brani di Splendore terrore. Rispetto al tour elettrico del 2001, l’esecuzione è pulita, particolarmente attenta alla resa del suono; atmosfere intime e minimali danzano tra il fumo delle sigarette e gli occhi attenti del pubblico, alternando immensi sospiri a sonorità desertiche, leggerezze acustiche non prive d’energia a brani del tutto strumentali.

Ascoltando il materiale inedito, l’impressione è buona e la musica pare baciata da una notevole ispirazione. Merito delle melodie ma anche di una voce mai così fascinosa ed avvolgente. Nelle due ore di esibizione finiscono in scaletta anche episodi tratti dai due dischi già editi, come Natura In Replay, In Me, Il Circuito Affascinante, Qualsiasi Aprile nonché qualche cover – su tutte una Simbiosi degli Afterhours quasi meglio dell’originale –, per un concerto difficile da dimenticare.

Scheda: Moltheni

copertina pdf #91
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