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Pubblicazione 01 Gennaio 2004

Ronin

Tra Est e West

Folk-rock e contaminazioni etniche, free-jazz e Morricone, musica da camera e di strada: sono i Ronin.
...squartatori all\'opera. Scatti per Lemming
Ronin
2007
...squartatori all'opera. Scatti per Lemming

All’epoca in cui Bruno Dorella era batterista dei Wolfango, durante una data della tournée sospesa a causa della pioggia, accadde un qualcosa di speciale. Quella sera, in un tendone allestito fortuitamente, suonò una banda acustica slava catturando l’attenzione degli astanti. Tra i presenti c’era anche lui, Bruno, e gli venne un’idea. A dir la verità fu un’ispirazione fulminante, tant’è che a Pesaro, nell’estate del ’98, nacque IST, Imaginary SoundTrack, un progetto di musica folk che doveva in qualche modo attingere dalla forza vitalistica della musica dell’Est e farne un rock nuovo, magari contaminato con un pizzico di free-jazz e improvvisazione.

C’è voluto un po’ di tempo prima di metter assieme, tra i vari impegni e gruppi collaterali, un ensemble che suonasse il tipo di musica immaginifica che il batterista aveva in mente e, alla fine, grazie a Jacopo Andreini (OvO) e agli Alba, il progetto si concretizza nel '02 portando alla stesura di cinque brani che faranno parte di un eppì omonimo a nome Ronin. Bruno lo pubblica in proprio grazie alla sua fida etichetta, Bar La Muerte, e immediatamente dopo inizia a lavorare a un vero album. Purtroppo, il seguito di Ronin Ep arriverà soltanto a due anni di distanza, nella primavera del 2004.

Ma valeva la pena di attendere: il progetto, come il buon vino, ha preso corpo e sostanza testimoniando la qualità di gruppo unico in Italia: un affiatato ensemble che macina folk-rock e contaminazioni etniche, jazzistiche e cinematografiche, che non disdegna l’impostazione da camera e nemmeno quella bandistica di strada, che si giova del miglior Morricone e della musica da strada, dell’Est quanto del West.

Scheda: Ronin

copertina pdf #91