Turn on
Pubblicazione 01 Gennaio 2005

Masha Qrella

Le irrisolte fortune di una folktronic singer

Già bassista nei post-rockers Contriva, tastierista negli alfieri dell'elettro pop teutonico Mina e autrice di un album folktronico poco noto, Masha Qrella giunge alla seconda prova solista accasandosi presso l'etichetta Morr. E' la conferma di una vena intimista ma forse ancora acerba
Masha Qrella
2005

Masha Qrella è un nome che senz'altro dirà poco a molti di voi, ma se aggiungiamo che si tratta della chitarrista/bassista dei Contriva e della tastierista dei Mina sarà più facile inquadrarla: i due gruppi berlinesi sono stati tra i protagonisti dell'ondata elettro/synth-pop dell'ultimo decennio, con frequenti incursioni in ambiti che diremmo post-rock.

Dopo aver inciso tre album con entrambi i gruppi, Masha deve aver sentito la necessità di esprimersi anche in solitaria, dando voce (alla lettera, poiché molti episodi dei gruppi madre sono strumentali) alle sue sensazioni più intime, dimostrando di saper fare del cantautorato elettronico con risultati talvolta sorprendenti.

Il suo primo disco, Luck, ha svelato la poetica di un’autrice sensibile, capace di incantare con pochi mezzi: una manciata di loop, arpeggi di chitarra campionati, drum machine a battuta bassa ed una voce tanto bella quanto incerta.

La ritroviamo oggi con il secondo episodio, Unsolved Remained, uscito per la Morr, etichetta quanto mai appropriata per la folktronica in tutte le sue declinazioni. Masha probabilmente non ha ancora trovato la sua identità, alcune canzoni si assomigliano troppo, quasi ad inseguire una perfect pop song di là da venire, le manca ancora quel guizzo che ci fa definire un’artista geniale ed unico. Ma le premesse (e le promesse) ci sono tutte, perciò ripercorriamo in breve la sua carriera, fiduciosi che questa timida cantautrice dell’era del laptop lascerà il segno.

Scheda: Masha Qrella

copertina pdf #91