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Pubblicazione 01 Luglio 2006

Peaches

Fuck Me madonna

Peaches è il perfetto prodotto post-moderno di una logica iconica fuori moda, che trae la sua forza e la sua eloquenza da un fiuto e da un talento tutto personale.
nel classico look della tournée di Impeach My Bush
Peaches
2006
nel classico look della tournée di Impeach My Bush

E’ lecito pensare che una parte della generazione degli anni Ottanta, almeno quella mediamente condizionata dal brainwashing mediatico, verso gli otto-nove anni coltivasse segretamente il sogno di vedere Madonna e Michael Jacksonsentimentalmente legati. Ora: per quanto con il senno di poi una cosa del genere appare quantomeno perversa, il frutto possibile di un amplesso tra le due mega-superstar del pop di ieri (e di oggi?) avrebbe potuto essere Peaches. 

Provate ad immaginare. Merril Nisker prende dal padre un bulbo riccio-quasi-afro, una scioltezza di movimento invidiabile, un’irrefrenabile sensibilità al ritmo, movimento pelvico e tanta, tanta decadenza; dalla madre, lo spirito da Diva, l’amore per il travestimento quanto per la sua mancanza - ovvero il gusto verso la quasi totale nudità – la ricerca ossessiva di una trasgressione che si spinge sistematicamente al limite, la capacità di interpretazione di un cheap pop che ogni tanto è persino geniale. Scherzi e speculazioni surreali a parte, ad ogni modo, Peaches è il perfetto prodotto post-moderno di una logica iconica fuori moda, che trae la sua forza e la sua eloquenza da un fiuto e da un talento tutto personale.

Scheda: Peaches

copertina pdf #91