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Pubblicazione 01 Gennaio 2003

Oneida

Post-ecatombe controllata

C\'è dietro un incendio, a questo incendio. Probabilmente l\'ecatombe 11/9 è stata la naturale conseguenza - esteticamente parlando - di tutta una centrifuga culturale che covava da un pezzo, da quelle parti lì. Da cui sono sbocciati fiori incandescenti come soli. Stupendamente intrattabili.
Scatto ai tempi dell\'album culto Each One Teach One
Oneida
2002
Scatto ai tempi dell'album culto Each One Teach One

Gli Oneida, un trio che è ormai un quartetto, affronta la questione col piglio giusto, forse l'unico possibile. Giovani ma neanche troppo, carini per nulla e ormai neanche disoccupati, sono le teste parlanti d'una generazione che non ha tempo per esistere (figuriamoci resistere). Una generazione divorata da un enorme botto e un enorme buco, dove prima non c'era nulla.

La wave s'incendia psych s'incapriccia prog s'illanguidisce pop. La furia e l'ingegno, certe sgarbate angolature, certi sfrigolanti crogioli. Un'attitudine che estenua la melodia verso ipnotiche derive, martellanti, ossessive. Perché sia chiaro che quel qualcosa esiste, sopravvive. Ed è perciò prezioso e pericoloso. Dotato di arti e sensibilità. Di cultura, dio mio, di cultura. E' un pensiero che vibra, prima d'arrivare al cuore. Per una volta, il cuore non basta. Il pensiero è il sentimento necessario. Per questa volta.

Scheda: Oneida

copertina pdf #91