Tune in
Pubblicazione 24 Settembre 2005

Broken Spindles

Emotive Laptop Kid

Da musica per immagini al formato-canzone, tra anni ’80 e 2000: queste le coordinate dell’ideale non-luogo nel quale si situa il progetto solista di Joel Petersen, uno degli animatori nascosti di Casa Saddle Creek
Broken Spindles

Joel Petersen è uno dei nerd-punk di Omaha del giro Saddle Creek. Inizialmente legatosi ai fratelli Baechle, nel ‘94 avvia con essi i Norman Bailer (featuring Conor Oberst). Successivamente si tiene in disparte mentre i suoi sodali si barcamenano con Commander Venus e Park Ave, ritorna operativo come bassista di The Faint, ruolo che però non lo soddisfa appieno. A Joel piace infatti smanettare col suo laptop e nel gruppo la sua musica non riesce a trovar spazio, per quanto affine per orizzonti temporali. L’occasione per avviare un side-project arriva nel Novembre del 2001, quando un amico film-maker gli chiede di realizzare alcuni inediti per la colonna sonora di un lavoro di imminente realizzazione. Anche se il progetto originario sfuma dopo il completamento di soli tre pezzi, Petersen ci prende gusto e compone altri otto brani avvalendosi di ogni tipo di strumento a disposizione. Nella primavera del 2002, queste composizioni verranno registrate nella loro forma definitiva presso i Presto! Recording Studios a Lincoln, Nebraska, con l’aiuto del produttore ed ingegnere del suono Mike Mogis (il deus ex-machina sonoro della Saddle Creek). Sembra che l’avventura Broken Spindles si concluda in quegli undici strumentali piuttosto anonimi.

Nel frattempo, anno 2003, parallelamente a The Faint, diventa bassista anche per i Beep Beep di Chris Hughes ed Eric Bamberger (che già aveva preso parte alla realizzazione del primo Broken Spindles), in sostituzione di Katie Muth. Con gli ‘80 sempre sul comodino, i Beep Beep si orientano verso un’interpretazione più vagamente punk-funk per quanto stabilmente melodica. Il mood del coevo Fulfilled: Complete , inaspettata evoluzione di Broken Spindles, pare esserne influenzato: subentra la forma-canzone in forme velatamente psico-funk (in un’ottica pur sempre filmica) e la musica acquista prospettiva. Il recente Inside/Absent ri-traghetta definitivamente Petersen nell’alveo della canzone.

copertina pdf #91