Valerie non è il nome di qualche fanciulla patinata che vuole scimmiottare gli anni d’oro della coppia Gainsbourg. Valerie è un collettivo di bloggers e amanti dei film da guardare con la morosetta degustando popcorn e stecche di menta colorata. I nuovi “ggiovani” arrivano ancora una volta dalla Francia. Ma non è più la capitale. Stavolta si riparte da Nantes, periferia ovest. Si esce al pub, si mangia una pizza e poi si va a casa di qualcuno a vedere un vecchio nastro VHS: uno di quelli che sai a memoria e fai a gara per anticipare le battute dei protagonisti sullo schermo.
I nomi sono College (qualcuno ricorda la serie uber italo 80?), Outrunners, Maethelvin, Minitel Rose, Anoraak e -unico londinese- Russ Chimes. In questi giorni esce il nuovo e primo minidisco di Anoraak. Il ragazzo dal synth d’oro ci porta a fare un giro sulla sua nuova De Lorean fiammante: Nightdrive With You è la risposta now ai viaggi post-nucleari dell’Electroma daftpunkiano. La nuova onda riprende il retaggio synthetico ma lo contamina con i cuoricini e le paillettes da diario delle medie. Un intento che non guarda alla dance, ma che al massimo può andare bene per il club. Il traguardo è ovviamente ancora e sempre l’olimpo pop.
Ad ascoltare bene tra le influenze non ci sono solo gli 80 da bere degli Eurythmics, bensì anche i 90 electronici e gli ultimi 70 disco-funk. Una cosa che non viene fuori così dal nulla: il ragazzo Anoraak ci aveva già sfornato alcuni remix (vedi l’appena nato space anoraakremixes) per amici e affini. E qui viene fuori la connessione con il presente, con la scuola Banger tutta: quell’ “irresistibile leggerezza dell’essere nerd” che rimescola tutto daccapo e che ci consegna la patente per fregarcene delle categorie.
Entrare in un club che come nell’oscuro scrutare dickiano stravolge continuamente la visione del presente, senza un punto fisso, senza certezze. Lo so, ascoltando il minialbum le costanti sono sempre il solito battito e la solita batteria sintetica. Ma se lo fate girare qualche volta in più sul vostro iPod, vedrete che Anoraak non vi stancherà, perché il ragazzo è furbo e va a pescare in un pozzo di ricordi che sembra inesauribile, un insieme fatto di breakdance e colori fluorescenti, marzapane e gomma del ponte, sorrisi effimeri per bamboccioni che non possono crescere. Il pop è l’ultima ragione di essere di questi ragazzi, che non vanno più in là del commerciale, ma che sanno una cosa. Comporre la canzone perfetta non è poi così facile. Loro ci stanno provando. Sentiremo ancora parlare del colletivo Valerie. E del suo campioncino Anoraak, Cheesy Pop Maître.
Scheda: Anoraak
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