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Pubblicazione 01 Novembre 2008

Luomo

Friendly Atmospheres

Dopo la minimal, Luomo fa l'MC per un nuovo convivio a base di balearica.
Luomo
2008

Luomo è tornato. Il lato-club del cubo di Rubik che è Sasu Ripatti (aka Uusitalo, aka Vladislav Delay, etc.) questa volta si avvale di svariati featuring, e –appunto– costruisce un convivio, un bel mix di esperienze che lo portano a chiamare Cassy dal Panorama Bar, Sascha Ring degli Apparat, Jake Shears degli Scissors Sisters, il mito Robert Owens e altri esordienti tra cui la stupenda voce di Johanna Iivanainen (direttamente dalla casa madre Helsinki).

Il suono è minimal, anche se siamo convinti ormai che il balearic sia innestato direttamente nelle vene dei personaggi che ruotano attorno a Berlino. Per parlare di quella che è una delle evoluzioni possibili del suono da dancefloor di questi ultimi mesi, siamo andati a beccarlo in viaggio, e lui ci ha risposto direttamente dall’aereo. Quello che ci racconta della splendida annata musicale ci conforta. Più di un album all’anno è qualcosa che può essere definito ‘stato di grazia compositiva’, invece lui ci dice che “non ha tempo di fare quello che gli piace di più, e cioè musica”. Niente di straordinario, insomma?
Il fatto che quest’album esca con il moniker di Luomo per lui è sinonimo di pop. Convivial “sfrutta elementi che non avevo usato molto in precedenza. È stato piacevole flirtare con il pop e l’electro-pop e scrivere materiale dance-pop oriented”. Una cosa che assomiglia in certi punti ai Röyksopp, i quali il nostro riconosce essere dei grandi del pop. Un passaggio di consegne o una sfida per il duo nordico? Il guanto (amichevole) è stato lanciato. 

Ma lasciamo perdere le pippe da critici. Parliamo invece della scelta dei collaboratori. Quei featuring che stanno cambiando la toponomastica virtuale del mondo ritmo; perché se guardiamo bene, non è più il protagonismo che distingue gli artisti, bensì sono comunanza e sharing a farla da padroni (vedi, una per tutte, Madonna, che fa del featuring una costante estetica per variare e per stupire).
Johanna Iivananinen è un’amica di lunga data, gli altri Luomo li ha chiamati e se li è portati direttamente in studio. Il balearic soul con Cassy, l’electro-pop con una metà degli Apparat, la chicca deep con Owens. Sasu resta appartato ma alla fine si rivela essere un grande padrone di casa. La coolness di chi sembra essere freddo -sia per la provenienza geografica che per gli stili compositivi che padroneggia- questa volta si scioglie in una bella cioccolata calda, ritmi che avvolgono, una cosa da dopo sauna che solo un finnico ha nell’anima.

Per noi la mescolanza tra stili diversi, il mash up, è parola d’ordine. Sasu conviene che la direzione è questa, anche se ci fa capire dall’alto della sua esperienza che quando si parla di ‘next big thing’ si tralascia la musica e ci si mette a fare solo gossip da giornalisti. Insomma, uno che mantiene lo stile e che nel contempo continua a variare, uno che a breve tornerà a produrre suoni sotto il moniker Uusitalo, uno che è in viaggio ma che sa cosa vuol dire casa, mettere i piedi sotto al tavolo e lasciar partecipare, ascoltare i discorsi degli altri. La condivisione è il prossimo passo per la (sua) minimal. A questo punto non possiamo che attenderlo live. In Italia. Ci ha promesso che prima o poi ritornerà. Magari dopo ci andremo anche a cena insieme. 

Scheda: Luomo

copertina pdf #91