Alla faccia di chi crede che la musica, oggigiorno, sia soltanto questione di mp3, scene in cui rientrare, My Space attraenti e siti internet sempre più efficaci. Per i Le Man Avec Les Lunettes suonare significa ancora scendere a patti con un artigianato vecchio stile che nulla (o quasi) ha a che vedere con il bombardamento tecnologico a cui siamo sottoposti. Lo si capisce soprattutto dall'estrema cura riservata ai singoli brani, una pratica che riporta un po' agli albori del rock, quando pubblicare un disco significava fare uscire un 45 giri che rappresentasse un vero e proprio universo musicale e non soltanto un' estetica raffazzonata. A dimostrazione, il pugno di Ep e split pubblicati a inizio carriera dalla formazione bresciana, materiale già ampiamente sintonizzato su un' idea di musica che dai Beatles ai Belle & Sebastian passando per il pop svedese di scuola Labrador, macinava singoli su singoli dal suono curatissimo e le aspirazioni alte. Un pugno di brani che nel 2007 finisce sul disco d'esordio del gruppo, ?, con l'etica del “lavorare con lentezza” a fare da contorno.
Passa qualche mese e i Nostri tornano con un'opera tutta nuova e dal titolo impronunciabile – Plaskaplaskabombelibom, una parola onomatopeica usata in Norvegia per indicare il suono della pioggia che cade -, e lo fanno dopo aver messo su qualche chiletto. Che fuor di metafora, significa in formazione allargata rispetto agli esordi, quando il nucleo della band era formato da Fabio Benni e Alessandro Paderno più qualche amico musicista: “ La formazione allargata ci permette di riprodurre dal vivo l´album fedelmente. Essere in molti sul palco e´decisamente divertente. E poi avevamo quattro amici musicisti che facevano al caso nostro sarebbe stato un peccato non coinvolgerli.” Una conseguenza inevitabile delle scelte operate sul nuovo disco, insomma, e il tentativo di dare continuità on stage a un suono che cresce di spessore, aspira ad un'estetica classica ostaggio degli archi, si concentra sull'arte ormai dimenticata dell'arrangiamento perfetto: “L'arrangiamento è la nostra priorità. Ci sentiamo come dei piccoli sarti che cuciono un abito su misura sul pezzo chitarra – voce.” In sottofondo rimane la fascinazione per l'Europa del Nord, da sempre motivo di ispirazione per la band, un rapporto affettivo evidente in alcune armonie ma ancor più in dichiarazioni che la dicono lunga sulla filosofia di vita dei Nostri: “ In questi anni siamo diventati amici di molte band del nord Europa. A loro ci accomuna sicuramente l´approccio rilassato e disteso nei confronti di tutto ciò che gira attorno alla musica.”
Scheda: Le Man Avec Les Lunettes
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









