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Pubblicazione 01 Settembre 2008

Lindstrøm

The Long Way Cosmic

C’era da aspettarselo: Lindstrøm pesca il jolly. Solo lui poteva. Da lui lo si attendeva. Where You Go I Go Too splende da far paura. La cosmic-disco allo stato dell’arte.
Lindstrøm
Lin Stensrud 2007

Pensate, mentre vi scriviamo Hans-Peter Lindstrøm è già al lavoro per un disco, il secondo col fido Prins Thomas, pronto per fine 2008 inizio 2009.
C’ha pure una nuova etichetta che si affianca all’avviata Feedelity Recordings, la Strømland, condivisa con Joakim Haugland di fama Smalltown Supersound e rea di un personaggio come Dominique Leone nonché prossima alla ristampa di Joy & Breath of Eternity (1979) del prog hero norvegese Alf Emil Eik.

Alle sue spalle, il trentacinquenne Lindstrøm, vanta una serie di remix per conto di, tra i tanti, Chicken Lips, The Killers, Franz Ferdinand, Lcd Soundsystem e un lavoro, It’s A Feedelity Affair del 2006, contenente i singoli incisi tra il 2003 e il 2006.

I Feel Space, 12” arrivato a vendere 17 000 di copie nell’edizione in vinile e fondamentale oggetto per il Dj del nuovo millennio, cosi  come il debutto del 2005 firmato Lindstrøm & Prins Thomas lo hanno imposto, alla pari del collega e di altre stelle come Fujiya & Miyagi, quale esempio e mentore della space-disco.
Ne parlammo lo scorso inverno della space disco, sottolineandone tangenze con lo space-rock anglosassone/teutonico e relative evoluzioni electro. Quell’articolo fu chiosato da un benaugurante “vi terremo aggiornati”.

Beh,  a quanto pare l’auspicio è andato oltre ogni aspettativa. You Go I Go Too è in pratica il debutto del norvegese di Stavanger, ma in teoria, se includiamo It’s A Feedelity Affair, consideriamolo alla stregua di un secondo full leight.
La copertina del promozionale fotografa un Hans-Peter sorridente di quei sorrisi invidiabili. Dentatura nivea come solo i norvegesi - le pubblicità insegnano - e memoria storica che corre al 1977, anno di Lust For Life con in copertina un Iggy Pop non da meno. Fateci caso: entrambi felici, entrambi al secondo disco. L’iguana solista è Lust For Life. Lindstrøm solista è Where You Go I Go Too.
E Where You Go I Go Too è la space-disco che si guarda allo specchio. Si riflette nella silhouette e si adocchia le spalle. Sa di essere l’istantanea di un momento irripetibile e non replicabile.

Tre tracce solide come macigni e accecanti al modo di divine supernova. Epicentro la title-track, mezz’ora di visioni cosmiche echeggianti progressive e beat balearic pervase dal campione - stranamente non dichiarato nella press-sheet – di un sublime Cerrone.  Grand Ideas e Long Way Home sono gregarie di lusso, oltremodo essenziali.
Dice l’autore: “Consiglio l’ascolto in cuffia, magari se si viaggia in treno o in aereo
Ascoltatelo come vi pare, diciamo noi, ma ascoltatelo.

Scheda: Lindstrøm

copertina pdf #91