Contando su una ragione sociale rubata a John Zorn, i News For Lulu (Matteo Baldrighi, Nicola Crivelli, Emanuele Gatti, Andrea Girelli, Umberto Provenzani) nascono discograficamente nel 2006 con Ten Little White Monsters. In testa i Godspeed You Black Emperor e nelle mani un disco che da subito mostra una band capace di conciliare post-rock e melodia in un unica soluzione. Tanto che si arriva a scomodare la parola “pop” per definire l'ibrido proposto dalla formazione di Pavia, una formula che prende le distanze dalla pletora di post-rockers irregimentati che il Bel Paese sforna a getto continuo, grazie anche a un misto di noncuranza e semplicità. L'obiettivo, però, almeno a sentire la band, non è completamente centrato: “Nel giro di pochi anni sono nate centinaia di band possedute da interminabili arpeggi malinconici e tonnellate di delay, mentre i pochi gruppi che a partire dal post-rock hanno cercato una via personale sono finiti con l'autoflagellarsi. Al di là della momentanea identificazione con quel tipo di suono, noi volevamo fare qualcosa di diverso, anche per evitare la noia generata dalla ripetizione delle solite armoniche e dinamiche".
Cercare di non farsi rinchiudere in uno stile con poche vie di fuga ma anche recuperare le vecchie passioni per il rock americano anni Sessanta e Settanta, la british invasion, la psichedelia californiana: queste le principali direttive di una ristrutturazione che parte dal basso. A cominciare da una line-up che passa da sei a cinque elementi fino ad arrivare a una progettualità rinnovata connessa agli aspetti musicali. Tra il primo e secondo disco si contano cinque anni e qualche cambio di carreggiata (Nicola incide Four Legged Fortune con i Green Like July, Emanuele esordisce con il suo progetto solista Morning Telefilm), il tempo sufficiente per capire che la soluzione sta nella forma canzone (“Abbiamo cercato di eliminare il superfluo' dal punto di vista della scrittura), nella cura maniacale degli arrangiamenti, in una visione musicale d'insieme forse più didascalica rispetto agli esordi ma non meno affascinante: “They Know si presenta come una faccenda più intricata sotto tutti i punti di vista (temi, suoni, numero di strumenti, la splendida produzione analogica di Bruno Germano), ma al tempo stesso è una raccolta di canzoni la cui reale semplicità si rivela con un po' di ascolti e di attenzione”.
Il modello per il nuovo disco sono gli Wilco, almeno in quel destrutturare il classic-rock arrangiandolo in maniera obliqua e inaspettata. Un songwriting in cui la sperimentazione non passa per manierismi e forzature di sorta ma per una fluidità stilistica in cui anche un semplice dettaglio può diventare fondamentale.
Scheda: News For Lulu
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









