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Pubblicazione 01 Marzo 2008

Thao Nguyen

Pigiama pop party

Esordio su Kill Rock Star per la giovanissima Thao, che riesce a sintetizzare perfettamente, all’interno di canzoni da un minutaggio ristrettissimo, sofisticherie strumentali con una semplicità disarmante.
Thao Nguyen
2008

Possiamo dirlo subito: Thao Nguyen rappresenta la nuova promessa del folk-pop al femminile. Non a caso è stata proprio la Kill Rock Star a scommettere caparbiamente su questa ventitreenne statunitense dagli occhi a mandorla. E ciò la dice lunga su quale attenzione le rivolgerà il panorama musicale indipendente in questo inizio 2008. Già ce li possiamo immaginare tutti gli addetti ai lavori incensare nel modo più ostentato questa giovanissima graziosa cantautrice dal fascino orientale. Anche noi, dopotutto, non siamo riusciti a farne a meno, e se ci troviamo qui e ora a disquisire piacevolmente su di lei un fondo di verità dovrà pur esserci. Thao, infatti, ha tutte le carte in regola per sbancare. E, fortunatamente, non solo dal punto di vista estetico.

Di origini asiatiche ma residente in Virginia, la Nostra fece notare le sue doti cantautoriali già ai tempi del college. Qualità che la condussero poco dopo a pubblicare il suo debutto Like The Linenper una piccola etichetta locale. Poi la svolta: Slim Moon, boss dell’etichetta di Olympia, non si sa come ne fiuta il talento spalancandole le porte dell’universo indie, prima inserendola nel 2006 in una raccolta di artisti della sua scuderia, poi facendole accompagnare il tour europeo di Laura Veirs, fino alla pubblicazione dell’album We Brave Bee Stings And All accompagnata per l’occasione dai suoi fidi The Get Down Stay Down.

Sono le sue canzoni a convincere e contagiare: semplici e stratificate, gentili e spumeggianti. Quello che si snoda in esse è un pop difficilmente catalogabile: ora corre scalpitante su ritmiche incalzanti, ora si adagia quieto su scarne sonorità per ripartire successivamente in un turbinio di strumenti, senza mai perdere l’orecchiabilità di fondo. Immaginatevi Devendra Banhart e Jeremy Warmsley travestirsi da donne pur di partecipare a un pigiama party organizzato da Cat Power, Jolie Holland, Laura Veirs e Beth Orton.

Chitarra acustica, percussioni, hand clapping, fiati e maracas dettano il tempo al continuo svolazzare di piume d’oca su cui una voce tanto attraente quanto sbarazzina plana dolcemente accordandosi alla soffusa atmosfera circostante. Divertimento, spensieratezza, spontaneità e intimità: sono queste le coordinate sulle quali sembra muoversi la cifra stilistica della Nguyen. Proprio la sua ultima uscita sembra teletrasportarci anima e corpo in quell’ammiccante party notturno tutto piume e trasparenze che, nonostante due intrusi maschili, riesce a svuotarci miracolosamente di ogni pensiero. E non è poco di questi tempi. Chi non vorrebbe partecipare?

Scheda: Thao Nguyen

copertina pdf #91