Graditi ritorni e ghiotte anticipazioni sul giradischi di SA. Alla prima categoria appartiene Axion, 7” grigio targato Public Guilt in cui James Plotkin e il suo alter ego Phantomsmasher rielaborano due tracce degli Zu. Solita trasfigurazione in un concentrato di devastante e futuristico assalto tra glitchtronica e rimasugli di sax per la title track, a firma Phantomsmasher, mentre sul lato b Plotkin svisa verso una allucinazione orientale Chthonian, sempre dall’epocale Carboniferous. Della serie, la musica degli Zu si presta ad ogni trattamento.
Ben più corposa la seconda categoria. EMA è la sigla dietro cui si nasconde Erika Anderson, già metà Gowns, da quando quest’ultimo progetto ha detto stop gettando nello sconforto fan e critica. La chitarrista pubblica l’ultimo passo prima del debutto Past Life Martyred Saints sotto forma di 7” digitale per Souterrain Transmissions. La Anderson si muove drammaticamente ispirata nella title track, 7 minuti di fantasmatiche visioni per chitarra acustica e voce, prima, e esplosioni di feedback e incedere ritmicamente acceso, poi. Sul lato b, invece, la cover di Kind Hearted Woman di Robert Johnson è un tour de force di 17 minuti teso, epico e sinfonico come nella miglior tradizione di casa Gowns.
Altro nome in procinto di debuttare è quello di Alex Zhang Hungtai aka Dirty Beaches, di cui leggete ampiamente altrove. L’apolide dal ciuffo ribelle non disdegna puntate a 45 giri se è vero che ha disseminato qua e là molte prove piccole nel formato, non nella qualità. Si prendano le ultime due uscite che aprono la strada a Badlands: nello split con Conor Prendergast uscito per gli scozzesi di Soft Power, il nostro rilegge alla sua maniera la cashiana The Singer, ossia seppellendola tra riverberi lo-fi e echi di corde. Nell’upcoming per Italian Beach Babes, invece tocca al classico No Fun degli Stooges venire trasfigurato in una essiccata e ballabile, seppur disperatissima versione in cui stacca la voce baritonale di Alex. Indubbiamente uno dei nomi più caldi (e ostici) del momento.
Nuovo EP su 12” anche per i Beach Fossils da Brooklyn. Dopo il successo di pubblico e di critica del self titled, un tour che li ha portati anche in Italia per un paio di date, e il singolo Face It/Distance, ecco What A Pleasure, ovviamente per l’etichetta di Sniper Captured Tracks, EP che recupera entrambi i pezzi del suddetto 7”, aggiungendovene altri sei. Queste le note tecniche; la musica non si sposta di un centimetro da quella che ci aveva piacevolmente ammaliato negli scorsi mesi: pop sfuocato, melodie semplici e velate, tiro da band surf sotto tranquillanti. I fan del gruppo sanno già tutto e potranno ora placare la sete in attesa del prossimo full-length.
Discorso analogo per Puerto Rico Flowers, il progetto solista dell’ ex-Clockcleaner John Sharkey III, che giunge al terzo singolo su Fan Death. 3 Sisters apre la strada a 7, l’album previsto per questa primavera e per ingannare l’attesa il nostro ci regala un’anticipazione degna dell’attenzione che si è creato attorno. Solo una manciata di minuti per synth solenni, percussioni marziali e il cantato torbido, baritonale ed intimista di Sharkey. Un ulteriore singolo (House) è previsto prima dell’uscita del disco vero e proprio, come a dire: coltiviamo l’attesa con la lentezza di uno stillicidio.
Dei //Tense// di Houston e della loro EBM in salsa Wax Trax! abbiamo già avuto modo di parlare ma torniamo a segnalarveli grazie alla ristampa su 10” di Consume. Precedentemente edito in sole cento copie su cd-r da Disaro, l’EP viene ora riversato su polivinile dalla francese Desire, la label che per prima si è accorta del potenziale del duo texano. Per l’occasione viene scelto il formato meno convenzionale del già minoritario vinile, stampato in 300 esemplari e in colore viola, per dare il giusto risalto alle sei tracce di electro dance-industriale che compongono il mini. Nei prossimi mesi verrà dato alle stampe anche un nuovo 12” (Escape) per la romana Mannequin, affermata realtà del giro electro-dark; nel frattempo gustatevi le pulsazioni meccaniche di TV Teach Me e Cash In cercando di resistere all’impulso di ballare in modo compulsivo.
Chi invece proprio non sa stare con le mani in mano è Viktor Ottosson. Non pago di suonare negli Ättestupa e Street Drinkers, e di gestire l’etichetta di vinili Nattmaran con il sodale Dan Johansson (Ättestupa e Sewer Election), il ragazzo di Goteborg ha deciso di aprire una nuova tape label. E con ben tre cassette prende il via l’opera di Järtecknet, tutte per altrettanti progetti del nostro. La prima del lotto, Hämnaren, è la seconda release diBlodvite, act solista di noise/industrial minimale e carica di feedback. Med Repet Runt Halsen è invece la prima uscita a nome Hängd, nuovo duo locale prossimo alle distorsioni e ai clangori parossistici del power electronics più incompromissorio. La terza e ultima cassetta vede un’ulteriore nuova formazione in cui Viktor è coinvolto, Niding. Probabilmente l’uscita più particolare di questa prima tranche, Afgudaskymning si colloca in un ideale punto di incontro tra i citati Ättestupa e Street Drinkers. Percussioni cadenzate, melodie funeree, cantato scandito e liturgico all’interno di una forma canzone, questa volta, dal giusto perimetro. Full-length in arrivo da cui ci aspettiamo grandi cose.
Prima di concludere, buttiamoci nell’underground più rumoroso con due tapes targate Sincope recs. La prima è l’ennesima prova di forza di Fecalove aka Nicola Vinciguerra: Wrong, definita dall’autore ugly Motorhead harsh noise, mantiene fede alla fama del noiser e offre due prove di puro dolore in modalità harsh : in overdrive Trash & Void, in modalità spacca-subwoofer Motorizer II. Rispondono nella seconda l’americano Regosphere e i padroni di casa Compoundead, anch’essi anime pie della sottomissione al rumore. Se il primo gioca tra basse frequenze e cut-up rumoristico, ma tedia un po', Mara e Truculentboy si mostrano più astratti e droning e, sinceramente, pronti per un full-length dai contorni più definiti. Lo aspettiamo.
Scheda: Zu, Puerto Rico Flowers, Beach Fossils, EMA, //Tense//, Dirty Beaches, Fecalove, Compoundead
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