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Pubblicazione 07 Febbraio 2011

Planet Soap

Il baco della scena

Qualcosa in Italia si sta muovendo. E dopo aver tanto tessuto, Planet Soap comincia finalmente a raccogliere...
Fede Monguzzi aka FedeDsm & Luca De Giuli aka Snooze are Planet Soap
Planet Soap
Fede Monguzzi aka FedeDsm & Luca De Giuli aka Snooze are Planet Soap

Qualcosa in Italia si sta muovendo. Finalmente, lentamente (italianamente), ma si sta muovendo. Lo dicevamo tempo fa, parlando di uno dei personaggi più interessanti e importanti di questa scena/non-scena, Cristiano Crisci aka Digi G'Alessio. Ci sono le community di producers (essi stessi principali fruitori delle loro creazioni, con modalità da "giro turco" e cioè passaggi di mano in mano, di piccì in piccì, tutto d'un fiato e a più non posso), ci sono le community più o meno (de)localizzate (ci sono le crew, come quella toscana di Digi, OverKnights, e ci sono le individualità sparpagliate unite dalla rete, come gli AvantHopperz), ci sono i dischi (quasi sempre in free download, divisi/moltiplicati tra mille alias), ci sono le produzioni uploadate in tempo reale sulle nuvolette di Soundcloud (vetrine sempre più interessanti e sempre meno facilmente monitorabili).

Nell'ultimo annetto, per chi segue il settore (certa electronica non-specificamente-dance con le radici piantate nell'hip hop strumentale), c'è stata come una accelerazione: dischi e personaggi sono emersi oltre la cortina delle solite cerchie (Digi appunto, ma anche Marco Acquaviva aka UXO e Ad Bourke) e progetti importanti si sono cominciati a profilare all'orizzonte, su modello di quanto si è già cominciato a fare all'estero con le varie "scene nazionali" (prima fra tutte, quella russa; importante qui da noi - per una volta - un gruppo facebookiano attorno al quale si sono coagulate/si stanno coagulando le forze in campo).

Ecco, il progetto portato avanti da Planet Soap lungo tutto il 2010 ci pare proprio uno dei primi output importanti in tal senso, un bel biglietto da visita per la scena tutta e non solo a livello italiano. PS sono Federico Monguzzi aka FedeDsm, classe '86, dalla pronvincia di Monza, beatmaker da ormai quasi dieci anni, e Luca De Giuli, aka Snooze (produttore "in seconda", addetto alle rifiniture). Li abbiamo scoperti con l'ottimo EP Silkworm (settembre 2010, parole chiave trip Nintendo, cybertronica, grime, Mochipet, J Dilla; 7.0/10) e ora si ripresentano con un After Silkworm che di quel mini è la trasfigurazione e il magniloquente compimento. Come il baco di cui al titolo, i ragazzi hanno lavorato alacremente, spargendo produzioni, seminando remix e tessendo contatti, e ora raccolgono: un remixorama golosissimo ed enciclopedico a base di uonchi sperticato che flirta/diventa dubsteptronica estrema, super-effettata. E viceversa.

Il taglio dell'operazione è programmaticamente internazionale, con un inedito firmato dal duo e tre rmx da produttori italiani (UXO, 3 Is A Crowd, sempre da Milano, e Apes On Tapes, Bologna) e il resto a cura di ben cinque russi (Pixelord, DZA, Damscary, Demokracy, Moa Pillar; di loro si è occupato anche Pitchfork), tre francesi (Harrison Blakoldman, Miqi O., Moresounds), due olandesi (Coco Bryce e Halp), due giappa (BD1982 e Kay Tee), un tedesco (B-Ju), un americano (+verb). Una barzelletta molto affollata e anche molto seria. Inutile rincorrere la tracklist (anzi no; ma lo facciamo in sede di recensione), perché dentro ci sono tutte ma proprio tutte le sfumature del continuum hip hop strumentale-mutazioni electro, a dare le coordinate di una koiné internazionale che si costruisce con i barcollamenti e la cheaptronica propri del wonky, la secchezza e le dilatazioni sottovuoto del dubstep (fino alle sue propaggini grime), il clap mutuato da Dilla e un'effettistica forte, praticamente noise, che a seconda della prospettiva è tanto industrial quanto post-fidget.

E' con progetti come questo che l'Italia può finalmente cominciare a essere riconosciuta dagli altri e può quindi cominciare a riconoscersi sul serio. Oltre le frammentazioni, i provincialismi, le rivalità, le invidie; puntando sulla qualità, selezionando con attenzione, concentrando le forze e gli sforzi su prodotti validi, inattaccabili. Come questo. Qualcosa in Italia si sta muovendo e noi vogliamo essere in prima fila.

Scheda: Planet Soap

copertina pdf #91